“Dando fondo alla spocchia a cui ci ha abituati, De Luca osa dare dei ciarlatani ai medici di medicina generale che mettono la loro opera al servizio dei cittadini con l’obiettivo di implementare una banca dati utile per calcolare i valori di incidenza in determinate aree territoriali dove è alto il tasso di mortalità per tumori. Una mancanza di rispetto per seri professionisti, ma anche per le tante vittime che sono state colpite da cancro e dei parenti di chi è morto per questa terribile patologia. Se dovessimo basarci sul lavoro dei registri tumori territoriali, in Campania, dovremmo riferirci a dati vecchi di diversi anni, tenuto conto che i registri tumori di Napoli e Salerno sono fermi al 2013 e al 2011”. Così la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.“A smentire il governatore della Campania – sottolinea Ciarambino – sono gli ultimi dati aggiornati sul tasso di patologie tumorali sono contenuti nella fotografia del progetto “Sentieri”, uno studio su 55 comuni della Terra dei Fuochi redatto dall’Istituto Superiore di Sanità, dal quale emergono dati allarmanti su neoplasie che colpiscono soprattutto bambini già nel primo anno di vita. La squallida gag con la fuga dal tavolo dei ministri e la mancata firma sul protocollo nel quale si introduce un importante strumento di sorveglianza sanitaria basato sui dati tumorali rilevati da pediatri e medici di base, definisce quanto poco conta per De Luca la salute dei campani. E svela il vero obiettivo del presidente della regione, ovvero quello di provare a nascondere tutte le sue responsabilità sul mancato aggiornamento dei registri tumori territoriali e di dover ammettere che gli screening oncologici in Campania sono ancora fermi al palo”.
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