Il caso

Choc anafilattico per Aldo Montano: la vita appesa a un filo

L'ex schermidore ha raccontato sui social di aver rischiato di morire: al ristorante avevo detto di avere un'allergia alla caseina
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Roma – Rischia di morire per un’allergia alla caseina dopo una cena in un ristorante romano. Aldo Montano, l’ex schermidore olimpico racconta sui social di aver rischiato la vita per uno choc anafilattico.

“Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura, farmaci. Ancora una volta con la vita appesa a un filo. Sono allergico alla caseina. Non è un capriccio, non è una moda alimentare, non è un’intolleranza. È un’allergia potenzialmente mortale. Eppure è successo di nuovo. Durante una cena in un ristorante di Roma, dopo aver comunicato chiaramente la mia allergia, mi sono ritrovato a lottare per la vita”, ha scritto sui social a corredo di uno scatto che lo ritrae sul letto d’ospedale con la maschera per l’ossigeno.

Il campione ha denunciato la superficialità con le quali vengono gestite le allergie alimentari

L’atleta denuncia la superficialità con cui vengono ancora oggi gestite le allergie alimentari nei ristoranti: “Nel 2026 è inaccettabile che ci siano ancora superficialità, impreparazione e una sottovalutazione così grave delle allergie alimentari. Quando una persona informa il personale di avere un’allergia, non sta chiedendo un favore: sta consegnando la propria vita nelle mani di chi prepara e serve quel piatto”.

“Ogni volta che qualcuno minimizza – ha continuato – risponde con leggerezza o non segue i protocolli, sta mettendo a rischio una vita umana. Non esistono ‘piccole distrazioni’ quando le conseguenze possono essere uno choc anafilattico. Questa volta sono riuscito ad arrivare in ospedale. La prossima volta potrebbe non andare così, per me o per qualcun altro. È ora che le allergie alimentari vengano trattate per quello che sono: un’emergenza potenziale, non un dettaglio da ignorare. Perché tra una cena e una tragedia, a volte, c’è solo un errore”.

Era già stato ricoverato nel 2010 e nel 2021 per choc anafilattico:

L’atleta, già in passato, nel 2010 e 2021, era stato ricoverato per choc anafilattico. Per fortuna dopo aver trascorso una notte in ospedale è stato dimesso la mattina del 2 luglio. I medici dell’ospedale Santo Spirito di Roma hanno ringraziato il campione dopo il suo post sui social in cui, oltre a denunciare quanto accaduto al ristorante, esprime gratitudine verso i tre medici che lo hanno seguito: Roberta Baldoncini, Annalisa Filippi e Tiziano Carluccio.

Montano ha ringraziato i medici, dopo aver passato una notte in ospedale è stato dimesso

Montano ha spiegato l’ufficio stampa dell’ospedale romano, “è arrivato al Santo Spirito la sera del 1° luglio alle 21.18 in seria difficoltà respiratoria. È stata necessaria la somministrazione di adrenalina e la terapia ha iniziato a dare effetto subito, ma è rimasto sotto controllo per alcune ore per scongiurare il rischio di ricadute. Quindi è stato dimesso la mattina del 2 luglio alle 7.15”.

“La salvezza del paziente è la gratificazione più grande. Sentiamo però di esprimere il nostro sentito ringraziamento al campione olimpico AldoMontano, perché quando il nostro lavoro viene percepito e valorizzato nella sua complessità, come lui ha fatto scrivendolo sui social, emerge il senso civico che ogni cittadino dovrebbe avere. Grazie da tutti noi”, commenta Maria Paola Saggese, primario del Pronto Soccorso Santo Spirito Asl Roma 1, dopo il post pubblicato sui social da Montano.

Quanto al luogo in cui gli è stato somministrato cibo contenente caseina, la principale proteina del latte vaccino a cui Montano è allergico, fanno sapere che “il campione di scherma non ha dichiarato in cartella il ristorante e non sappiamo se abbia sporto denuncia”.

Commenti (1)

Leggendo la storia mi sento preoccupato ma non invalido a giudizi; penso che ancora ci sia mancanza di formazionee e resp0nsabilita. Montano hanno scritto chiaro, eppure glihanno portato un piatto con caesina; il personale dovrebbre verificar meglio, seguire i protocolli perchee una distrazioneepuo esser fatale

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