Nella mattinata di ieri personale di Polizia Penitenziaria in servizio nel reparto colloqui durante un controllo nei confronti delle sorelle di un detenuto ristretto al reparto G11 dell’istituto penitenziario di Rebibbia Nuovo Complesso di Roma hanno scoperto due telefoni cellulari e la somma di duecento euro, evidentemente destinati al detenuto. A dare la notizia e’ il segretario dell’Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) Leo Beneduci. “E’ sempre e solo la Polizia Penitenziaria che – afferma, in una nota, il segretario – a fare in fondo il proprio dovere, con sacrificio e in precarieta’ di organico e di risorse, continuando a mantenere integre le condizioni di sicurezza e di legalita’ interne alle Carceri, a Rebibbia come altrove, andando ad individuare con perizia strumenti che possono minare la sicurezza della collettivita’ esterna quali ed appunto i telefoni cellulari”. “Purtroppo – conclude Beneduci – anche per il caso di Rebibbia, come per quelli in altri istituti di pena, risulta lontana la consapevolezza da parte delle Autorita’ politiche ed Istituzionali in ordine alla strettissima correlazione tra la sicurezza interna agli istituti penitenziari e la sicurezza della collettivita’ esterna al carcere”.
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