La sentenza sul crollo del Ponte Morandi continua a suscitare dolore e amarezza tra i familiari delle vittime. Tra le reazioni più toccanti c’è quella di Laura Battiloro, sorella di Giovanni Battiloro, uno dei quattro giovani di Torre del Greco che persero la vita il 14 agosto 2018 mentre erano diretti in vacanza insieme ad altre 39 persone, per un totale di 43 vittime.
Lo sfogo sui social
Affidando a Facebook il proprio pensiero, Laura Battiloro ha espresso tutta la delusione della famiglia dopo il verdetto pronunciato a Genova.
«Mi dispiace tanto fratello mio, ma oggi abbiamo avuto la chiara dimostrazione di come la tua morte sia stata ingiusta e invana», scrive. Un messaggio nel quale ripercorre gli otto anni di processo, segnati da 258 udienze, descrivendoli come un lungo calvario affrontato dai familiari nella speranza di ottenere giustizia.
Secondo la sorella della vittima, il percorso giudiziario non ha restituito la dignità che meritava la morte del fratello: «Abbiamo scoperto che la giustizia non fa il suo corso e che la legge non è in grado di dare dignità alla tua morte con una pena esemplare».
«L’Italia ci ha lasciati soli»
Nel lungo post emerge anche un duro atto d’accusa nei confronti delle istituzioni.
«Giovanni, giustizia non è stata fatta. Sei solo il figlio di chi ti ha amato. Non è servito a nulla raccontare ciò che abbiamo perso: l’Italia è rimasta solo a guardare per poi voltarsi dall’altra parte», scrive ancora Laura Battiloro.
Il messaggio si conclude con parole cariche di dolore personale e di profonda amarezza per una tragedia che continua a segnare la vita delle famiglie delle vittime: «Ti amo tanto», conclude, ricordando il fratello scomparso nel giorno in cui, insieme agli amici, stava raggiungendo la meta delle vacanze (






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