Abusi sessuali sui nipotini: chiesti 7 anni di carcere per lo zio-orco

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Fu arrestato con l’accusa di aver abusato dei nipotini minori, ora P.L. paramedico 50enne originario di Battipaglia e residente a Roma, rischia una condanna a sette di reclusione. La richiesta di pena a carico dell’uomo, attual­mente detenuto nella casa circondariale di Vallo della Lucania, è stata formulata dal pub­blico ministero Elena Cosentino al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Salerno Pietro Indinnimeo. L’uomo è stato arrestato a settembre dello scorso anno a Roma, dai cara­binieri della compagnia di Battipaglia, a con­clusioni di una serie di attività investigative che portarono all’emissione, da parte della Procura, di un’ordinanza di custodia caute­lare. L’accusa è di violenze sessuali ai danni di due minori, fratello e sorellina, figli del fra­tello dell’imputato. L’indagine prese il via a se­guito della denuncia presentata dai genitori dei bimbi. Alcuni episodi, verificatisi tra il 2015 e il 2016, li avevano messi in allarme e spingendoli a rivelare i loro dubbi alle forze dell’ordine. I militari raccolti i timori dei geni­tori hanno avviato l’attività investigativa che ha portato ad accertare gli abusi. Sul cellulare, il 50enne conservava decine di file, foto e altro materiale pedopornografico. Tra le immagini c’erano anche quella della nipote. Immagini estorte grazie all’uso distorto che faceva di un’applicazione antifurto per gli smartphone in grado di localizzare, controllare e “spiare” le attività dei cellulari scomparsi, dalle foto­grafie fino alle conversazioni. Così era riu­scito, secondo gli inquirenti, a controllare le mosse della ragazzina e contemporaneamente a ottenere sue immagini intime. I fatti si sa­rebbero consumati tra Battipaglia e Capaccio e in altri comuni del Cilento.


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