Sal Da Vinci, l’abito tricolore all’asta: da Eurovision a CataWiki

L’abito trasformabile indossato da Francesca Tocca durante Per sempre sì sarà battuto su Catawiki dal 25 settembre al 5 ottobre. Parte dei proventi andrà alla Fondazione Domenico Caliendo.

Dal palco della Eurovision Song Contest 2026 a Vienna all’asta online su Catawiki, l’abito trasformabile realizzato da Barbara Pedrazzoli sarà battuto dal 25 settembre al 5 ottobre. L’esemplare indossato da Francesca Tocca durante Per sempre sì è stato pensato per rivelare il tricolore italiano e andrà a sostenere la Fondazione Domenico Caliendo, scelta da Sal Da Vinci.

Nel frattempo il tour di Sal Da Vinci a Napoli prosegue: tre serate all’Arena Flegrea dal 25 al 27 settembre.

Dettagli tecnici e fasi di lavorazione

Si tratta di un vestito unico, realizzato dalla stilista Barbara Pedrazzoli. La gonna è composta da circa 33 metri di tulle distribuiti su 10-12 strati, per un peso complessivo di circa 15 chili. Il corpetto è interamente ricamato a mano e nove giorni sono stati dedicati alla lavorazione del top, con circa otto ore al giorno. L’apertura della gonna, che rivela il tricolore, è resa possibile da bottoni a clip nascosti e da una gestione sartoriale che coinvolge almeno due persone durante l’assemblaggio sul palco.

La trasformazione dura pochi secondi, ma è frutto di un lavoro di artigianato e progettazione che ha previsto un mese di preparazione. Secondo la fonte, il vestito è valutato in almeno 10.000 euro, cifra riportata dal comunicato; in una descrizione successiva si parla di un valore di almeno 20.000 euro.

Le voci degli autori della creazione

Quell’abito è diventato molto più di un elemento della nostra esibizione: è entrato nel racconto di Per sempre sì e nel ricordo di quella notte all’Eurovision. La sua eleganza e la sua forza visiva hanno contribuito a dare ancora più significato alla performance, ma c’è un’immagine che conserverò sempre: il momento in cui dalla gonna è comparsa la bandiera italiana.

È stato il nostro omaggio all’Italia, alla sua musica e a tutto quello che stavamo portando su quel palco. L’Eurovision è l’Olimpiade della musica e vedere, proprio lì, il nostro tricolore aprirsi davanti a quel pubblico è stata un’emozione fortissima. In quell’istante non c’era soltanto una canzone: c’erano la nostra identità, le nostre radici e l’orgoglio di rappresentare il nostro Paese.

Quel gesto è diventato uno dei momenti iconici della nostra performance e una delle immagini più forti che conservo di quell’esperienza.

Quando il team di Sal Da Vinci mi ha chiesto di pensare all’abito per Eurovision, la sfida era creare qualcosa che andasse oltre un semplice costume di scena e che diventasse parte della performance. Il tricolore non è applicato all’abito: è l’abito stesso a trasformarsi nella bandiera italiana.

Dietro a quei pochi secondi sul palco ci sono un mese di lavoro, 33 metri di tulle, un corpetto interamente ricamato a mano e soprattutto uno studio sartoriale molto complesso, perché il meccanismo doveva funzionare perfettamente durante la coreografia. Vederlo prendere vita sul palco di Vienna è stato emozionante: quell’abito racconta il mio modo di intendere il Made in Italy, fatto di creatività, artigianalità e capacità di sorprendere», racconta la stilista Barbara Pedrazzoli, creatrice dell’abito.

«Sono profondamente grata a Sal Da Vinci per avermi coinvolta in questo progetto e per la fiducia che mi ha dato: è stata un’esperienza che porterò sempre con me. E ringrazio Catawiki perché oggi permette a questo abito di continuare a vivere, affidandolo a qualcuno che possa riconoscerne e custodirne la storia e l’unicità.»

«Su Catawiki cerchiamo oggetti speciali proprio per le storie che sono capaci di raccontare: qui moda, spettacolo e Made in Italy si incontrano in un abito immediatamente riconoscibile, che un collezionista potrà conservare come testimonianza di uno dei momenti più memorabili dell’Eurovision 2026»

Disponibile esclusivamente su Catawiki, all’interno di Women’s Dresses for the Spotlight, dal 25 settembre al 5 ottobre 2026, con parte dei proventi destinata alla Fondazione Domenico Caliendo, ONG napoletana che supporta le vittime di malasanità.

RIPRODUZIONE RISERVATA
Condivid
Pubblicato da
Federica Annunziata

Ultime Notizie

Napoli, truffa Superbonus da 153milioni di euro: scoperti 64 cantieri fantasma

Napoli - Un vortice di crediti d'imposta per lavori mai realizzati o lasciati a metà,… Leggi tutto

24 Settembre 2026 - 09:10

Jam­mer in carcere a Secondigliano: la sperimentazione ha funzionato

La sperimentazione dei jammer nella casa circondariale di Secondigliano ha impedito l’uso illecito di cellulari… Leggi tutto

24 Settembre 2026 - 09:03

Agente della Polfer della provincia di Napoli arrestato con cocaina e 40mila euro in banconote false

Padova - Nel portaoggetti dell'auto custodiva un "sasso" di cocaina purissima pronta da tagliare. Nel… Leggi tutto

24 Settembre 2026 - 07:34

Agguato nella notte a Piscinola: grave il 22enne Antonio Lucenti

Napoli - È ancora tutto da ricostruire il movente del ferimento di Antonio Lucenti, 22… Leggi tutto

24 Settembre 2026 - 06:36