Dal campionato di Serie B alla Champions League nel giro di pochi mesi. Costantino Favasuli vive l’impatto con il grande calcio senza nascondere l’ambizione. L’esterno del Napoli e della Nazionale Under 21, impegnato a Tirrenia con gli azzurrini, ha raccontato il percorso che lo ha portato fino alla maglia partenopea.
«Mi sono ritrovato da un momento all’altro in Champions League. L’anno scorso ero in Serie B, ma il calcio è bello per questo. Ho lavorato ogni giorno per migliorare e mi sto godendo i risultati arrivati attraverso il lavoro», ha spiegato Favasuli in conferenza stampa. Poi la frase che fotografa il suo atteggiamento: «Essere a Napoli è un sogno, ma per me è solo un punto di partenza».
Nel suo percorso, un ruolo importante lo ha avuto il Catanzaro, esperienza che il giovane esterno considera decisiva per la propria crescita. «Il percorso con il Catanzaro è stato molto importante, come anche l’esperienza con l’Under 21 e la Nazionale maggiore con Baldini», ha sottolineato.
Il riferimento è al commissario tecnico Silvio Baldini, che nel giugno scorso aveva coinvolto diversi giovani nel gruppo della Nazionale maggiore. «Il mister è stato molto coraggioso a decidere di portarci tutti in Nazionale maggiore a giugno, per noi farebbe di tutto ed è il nostro punto di forza. È un uomo incredibile oltre a essere un grande allenatore», ha detto Favasuli.
L’esterno azzurro ha poi condiviso il percorso con altri giovani emersi dal Catanzaro, tra cui Cissé e Liberali. «Se sono qui è anche grazie al Catanzaro. Io, Cissé e Liberali abbiamo passato tanti momenti bellissimi e li porteremo dentro con noi», ha raccontato.
Favasuli guarda con favore anche alla crescente presenza di giovani nel massimo campionato italiano. «In Serie A stanno giocando molti più giovani e questo fa bene al calcio italiano. I giovani ci sono e sono forti, vanno solo fatti giocare», ha osservato.
Poi il pensiero torna al Napoli e a un avvio di stagione caratterizzato da risultati alterni. Il calendario ha messo subito gli azzurri davanti a Inter, Como e Arsenal, ma Favasuli non vede una distanza incolmabile dalle squadre di vertice. «Abbiamo avuto un calendario difficile con Inter, Como e Arsenal, ma le sconfitte vanno analizzate. Con l’Inter abbiamo buttato tre punti, ma sono sicuro che siamo al livello delle squadre più forti».
La fiducia resta alta: «La nostra squadra è fortissima e lo dimostreremo». La pausa, secondo l’esterno, potrà inoltre permettere al gruppo di recuperare alcuni giocatori alle prese con problemi fisici: «La pausa più lunga ci aiuterà a recuperare tutti gli infortunati e ci aspettano tante partite».
Infine, una battuta su Massimiliano Allegri, arrivato sulla panchina azzurra e già diventato un riferimento per il giovane calciatore. «Mi ha già dato tantissimo, è un allenatore vincente e ha una grande mentalità. Cercherò di apprendere il più possibile».
Intanto Favasuli è concentrato anche sull’avventura con l’Under 21. L’Italia resterà a Tirrenia fino al 30 settembre, quando partirà per Yerevan. Il primo ottobre, alle 18.30 italiane, gli azzurrini affronteranno l’Armenia nelle qualificazioni agli Europei 2027. Il 5 ottobre, alle 18.15, sarà invece il turno della sfida contro la Polonia allo stadio Adriatico di Pescara, appuntamento destinato ad avere un peso importante nel girone.
Punti chiave sul percorso di Costantino Favasuli
Ecco una sintesi dei principali aspetti emersi dall'intervista a Costantino Favasuli.
- Ambizione: Favasuli considera la sua presenza a Napoli come un punto di partenza per la sua carriera.
- Importanza del Catanzaro: L'esperienza al Catanzaro è stata fondamentale per la sua crescita professionale.
- Giovani in Serie A: Favasuli sottolinea la crescente presenza di giovani talenti nel massimo campionato italiano.
- Calendario impegnativo: Il Napoli ha affrontato un inizio di stagione difficile con squadre di alto livello.
- Supporto di Allegri: Massimiliano Allegri è visto come un allenatore vincente e un importante punto di riferimento.



