A Napoli è stata presentata questa mattina un’installazione urbana dedicata al giornalista Giancarlo Siani. Collocata alle Rampe Giancarlo Siani nel quartiere Arenella, l’opera intitolata “Sine die” è pensata per integrarsi nello spazio pubblico e stimolare una riflessione permanente sulla figura del cronista ucciso nel 1985. L’iniziativa si è accompagnata alla deposizione di una corona di fiori in segno di memoria.
L’opera è una sagoma metallica che riproduce la silhouette di Siani. Una parte della scultura è dipinta di verde, colore iconico che richiama sia la speranza sia la famosa Citroën Méhari guidata dal giornalista. Sulla superficie sono incisi tre anni chiave: il 1959 (anno di nascita), il 1985 (anno della morte) e il 2025, che segna il 40° anniversario dell’attentato e l’avvio di un percorso espositivo “in progress” che prevede l’allestimento di ulteriori installazioni in diverse zone della città nei prossimi mesi.
L’iniziativa è stata promossa dalla consigliera comunale Vitelli insieme al gruppo consiliare del Partito Democratico ed è stata finanziata dall’Assessorato al Turismo e alle Attività Produttive, guidato da Teresa Armato. In merito, il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato che onorare la memoria di Siani significa rafforzare ogni giorno il patto tra istituzioni e cittadinanza nella lotta alla criminalità organizzata, trasformando la memoria da semplice anniversario a presenza viva nel tessuto quotidiano della comunità. Secondo Manfredi, l’opera “Sine die” vuole guidare le nuove generazioni e chi opera per il bene comune.
L’assessore alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, ha sottolineato che la figura di Siani rappresenta un esempio di giornalismo libero e rigoroso; conservare la memoria nel luogo emblematico delle Rampe Arenella e inaugurarla con nuove forme d’arte urbana è, secondo lui, un dovere civico. L’operazione espositiva è descritta come parte di un percorso pubblico che mira a mantenere alta l’attenzione sulla legalità a livello quotidiano.
Il progetto è concepito come un percorso di memoria aperto, con l’intenzione di ampliare nel tempo la rete di installazioni simili disseminate sul territorio, contribuendo a una riflessione continua sulla figura di Siani e sul valore della verità nel giornalismo.



