Sal Da Vinci, dalla gavetta all’Eurovision: il trionfo di un artigiano della musica italiana

A 57 anni Sal Da Vinci conquista il palco dell'Eurovision Song Contest e annuncia l'uscita del nuovo album 'Per sempre sì'. Un percorso di sogni e perseveranza che lo vede portare la musica italiana ai massimi livelli internazionali.

ROMA – Sal Da Vinci, il cantautore napoletano che ha conquistato il pubblico italiano con la vittoria al Festival di Sanremo 2026 grazie al brano ‘Per sempre sì’, è ora protagonista dell’Eurovision Song Contest a Vienna. A 57 anni, Sal si definisce un ‘operaio della musica’, un artigiano che ha costruito la sua carriera con pazienza e dedizione, dimostrando che il talento e la perseveranza possono portare al successo anche dopo anni di sacrifici. Le sue parole sono un messaggio di speranza per i giovani: “Quando il talento c’è, prima o poi viene fuori, non c’è bisogno di affrettare i tempi”.

L’artista, che festeggerà presto 50 anni di carriera, ha visto un’impennata di popolarità negli ultimi mesi, prima con la hit estiva ‘Rossetto e Caffè’ e poi con ‘Per sempre sì’, il brano più ascoltato dell’Eurovision con oltre 37 milioni di streaming. Il successo, secondo Sal, è arrivato perché il pubblico ha cercato un ritorno alla semplicità e ai sentimenti autentici. “Non nasco dalle piattaforme, ma dal negozio di dischi – spiega – ed è sorprendente vedere come una canzone italiana possa imporsi così a livello internazionale”.

Il 29 maggio uscirà il nuovo album ‘Per sempre sì’, che Sal descrive come un viaggio emozionale attraverso pagine di vita quotidiana, ricco di poesia e riflessioni personali. Il disco riflette anche il suo rapporto con le donne e il mondo che lo circonda, temi che ha difeso energicamente contro chi lo accusa di stereotipi, sottolineando invece come la sua performance, con la celebre coreografia tricolore, sia pensata per portare leggerezza e simpatia.

Napoli, città natale di Sal Da Vinci, è per lui una fonte di orgoglio e ispirazione: “La mia napoletanità è un valore aggiunto”, afferma, ricordando l’eredità di grandi artisti italiani come Toto Cutugno, Domenico Modugno e Renato Zero. Grande tifoso del Napoli, non scambierebbe però l’opportunità di rappresentare l’Italia all’Eurovision con nessun trofeo calcistico.

Sal ha scelto di non entrare in polemiche politiche sull’evento di Vienna, sottolineando che “la musica unisce e non divide”. Dopo l’Eurovision, l’artista si prepara a un’estate ricca di concerti in tutta Italia, con un finale speciale a Napoli, prima di tornare in autunno nei teatri per celebrare mezzo secolo di carriera. Il suo consiglio ai giovani artisti? “Rimanere veri e non lasciarsi distrarre dai clamori”.

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Sara Mareschi

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