Napoli, la Prefettura alza la guardia: nuove misure per proteggere i sanitari dopo l’aggressione al Pellegrini

Dopo l’episodio di violenza al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini, la Prefettura annuncia un piano strutturato di sicurezza per il personale sanitario e l’istituzione di reti di controllo more immediate.

Napoli celebra un rafforzamento della sicurezza nei presidi sanitari dopo un grave episodio di violenza avvenuto al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini. Secondo quanto emerso, un infermiere in servizio è stato colpito al volto da una giovane utente, con la dinamica legata ai tempi di attesa: un gesto che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine e ha acceso i riflettori sulla protezione di chi lavora in prima linea.

La Prefettura ha espresso la più ferma condanna per l’accaduto, manifestando al contempo massima solidarietà al personale sanitario ferito e a tutto il mondo medico e infermieristico che opera quotidianamente per garantire il diritto alla salute. Nella nota ufficiale si sottolinea inoltre la vicinanza alle strutture sanitarie e ai pazienti coinvolti nell’episodio.

Nel ringraziare i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Napoli per l’intervento tempestivo che ha contenuto la situazione e permesso l’identificazione della giovane somigliante autrice del fatto, la Prefettura ha riaperto un percorso di sicurezza già avviato da tempo. L’azione coordinata tra le Forze dell’Ordine e le aziende sanitarie locali di Napoli e provincia si è tradotta in un piano strutturato, ora in costante implementazione, volto a prevenire simili contingenze e a garantire interventi rapidi.

Il pacchetto di misure comprende una rete di collegamento punto a punto tra le sale d’attesa/accettazione dei Pronto Soccorsi e le Centrali Operative delle Forze dell’Ordine, pensata per attivare immediatamente interventi qualificati in caso di emergenza.

Inoltre, è prevista una videosorveglianza capillare, con telecamere ad alta definizione attive 24 ore su 24 sia all’interno sia nelle aree esterne dei presidi, finalizzata al monitoraggio costante e all’identificazione degli autori di condotte illecite. A complemento, saranno impiegate servizi di vigilanza privata per assicurare una presenza coordinata delle guardie giurate all’interno dei nosocomi, a supporto delle Forze dell’Ordine.

La Prefettura ribadisce la fermezza nel proseguire questa linea di prevenzione e controllo, con l’obiettivo di mantenere i ospedali cittadini e dell’area metropolitana come luoghi sicuri per pazienti e professionisti, anche in contesti di criticità. L’iniziativa è presentata come parte di una politica più ampia di tutela del personale sanitario, in costante aggiornamento e adattamento alle esigenze territoriali.

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Federica Annunziata

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