MAZZETTE AL COMUNE

Corruzione e appalti a Benevento, si allarga l’inchiesta: 17 indagati

Perquisizioni e sequestri disposti dalla Procura nei confronti di dirigenti e funzionari pubblici, imprenditori, tecnici e amministratori locali. Al centro degli accertamenti numerose procedure per appalti, incarichi, concorsi e servizi.
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Si allarga l’inchiesta della Procura di Benevento nata dall’arresto in flagranza, lo scorso marzo, dell’ex dirigente del Comune Gennaro Santamaria. Questa mattina i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale hanno eseguito una serie di perquisizioni e sequestri nei confronti di 17 persone, tutte indagate, a vario titolo, nell’ambito di un procedimento che ipotizza reati di corruzione, induzione indebita, ricettazione e finanziamento illecito ai partiti.

Nel mirino degli inquirenti sono finiti quattro dirigenti e funzionari del Comune di Benevento, un ex dirigente della Regione Campania, sette imprenditori, quattro tecnici e due amministratori di enti locali della provincia.

L’inchiesta partita dalla mazzetta da 4mila euro

L’indagine prende le mosse dall’arresto di Santamaria, all’epoca capo di Gabinetto del Comune di Benevento, sorpreso dagli investigatori poco dopo aver ricevuto 4mila euro in contanti. Secondo la ricostruzione investigativa, quella somma sarebbe stata una prima tranche di un importo richiesto a un imprenditore in relazione allo sblocco dell’iter di alcune pratiche.

Un passaggio che avrebbe rappresentato il punto di partenza di un’attività investigativa progressivamente più ampia.

Dopo l’arresto, durante gli interrogatori davanti al pubblico ministero, Santamaria ha infatti scelto di collaborare con gli inquirenti, fornendo una serie di dichiarazioni che, secondo quanto riferito dalla Procura di Benevento, avrebbero assunto «importante rilievo investigativo».

Nel mirino pratiche, appalti e concorsi

A partire dalle dichiarazioni dell’ex dirigente, gli investigatori hanno esteso gli accertamenti a numerose procedure amministrative.

Tra quelle oggetto di verifica figurano diverse pratiche dell’Ufficio urbanistico del Comune di Benevento, due procedure per il conferimento di incarichi di verificatore e una relativa alla progettazione di opere pubbliche.

Gli approfondimenti hanno inoltre interessato tre procedure di affidamento per la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori, quattro concorsi pubblici per l’assunzione di personale e cinque procedure di co-progettazione relative al secondo settore, quello dei servizi alla persona.

Accertamenti anche in altri Comuni

L’inchiesta non si sarebbe limitata al capoluogo sannita. Gli investigatori hanno infatti esaminato anche procedure relative all’affidamento di incarichi di progettazione per interventi di risanamento del dissesto idrogeologico nei Comuni di Ponte, Frasso Telesino, San Giorgio la Molara e Pietraroja, oltre che presso l’Ente Parco del Taburno.

Un insieme di procedimenti e affidamenti che ha portato la Procura a disporre i nuovi decreti di perquisizione e sequestro eseguiti questa mattina.

Verso l’incidente probatorio

Parallelamente agli atti investigativi, la Procura di Benevento ha avviato la procedura per chiedere al gip l’incidente probatorio, finalizzato all’esame delle dichiarazioni rese da Santamaria.

Si tratta di un passaggio destinato ad assumere particolare rilievo nell’ambito dell’inchiesta, considerato il peso attribuito dagli inquirenti alle dichiarazioni dell’ex dirigente.

Il coinvolgimento della Procura Europea

Nel corso degli accertamenti sarebbe emersa anche la complessità e la dimensione sovraterritoriale della vicenda. Alcune delle ipotesi di reato individuate dagli investigatori, infatti, rientrerebbero nella competenza della Procura Europea.

Per questo motivo, contestualmente ai provvedimenti disposti dalla Procura di Benevento, i carabinieri stanno eseguendo anche analoghi atti delegati dalla Procura Europea, nell’ambito di un’attività investigativa condotta in stretto coordinamento tra le autorità giudiziarie.

L’inchiesta resta dunque in corso e dovrà ora chiarire la natura dei rapporti tra i diversi soggetti coinvolti e l’eventuale esistenza di un sistema di condizionamento delle procedure pubbliche. Le contestazioni dovranno essere verificate nel prosieguo dell’indagine e nelle eventuali successive fasi processuali.

Cosa sapere

Punti chiave sull'inchiesta di corruzione a Benevento

Ecco una sintesi dei principali aspetti dell'inchiesta in corso a Benevento.

  • Indagati: 17 persone coinvolte, tra cui dirigenti comunali e imprenditori.
  • Origine dell'inchiesta: Nata dall'arresto dell'ex dirigente Gennaro Santamaria per corruzione.
  • Tipologia di reati: Corruzione, induzione indebita, ricettazione e finanziamento illecito.
  • Estensione dell'indagine: Coinvolge anche altri Comuni e procedure di appalto.
  • Collaborazione dell'indagato: Santamaria ha scelto di collaborare con gli inquirenti, fornendo dichiarazioni significative.
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