Napoli – Basta poco per far saltare il delicato equilibrio della viabilità partenopea. È bastato il fischio d’inizio dei primi cantieri e delle attività logistiche per l’America’s Cup per far piombare Napoli in una complessa rete di ingorghi che da Piazza Garibaldi s’intreccia lungo il Corso Vittorio Emanuele, via Acton e le Municipalità centrali.
Un assaggio di ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi, arrivato puntuale come le reazioni di chi sulle strade cittadine ci lavora ogni giorno.
A dare voce all’esasperazione della categoria è il Comitato Tassisti di Base, che ha diffuso una nota al vetriolo per denunciare l’assenza di una programmazione efficace da parte di Palazzo San Giacomo.
«Lo avevamo detto da tempo: con l’avvio delle attività legate all’America’s Cup, Napoli sarebbe andata incontro a una situazione di traffico fuori dalla normalità. E oggi ne abbiamo avuto una prima dimostrazione» — Comitato Tassisti di Base
Il nodo dei costi e la beffa di Piazza Vittoria
Le criticità segnalate dai tassisti toccano sia la vivibilità generale della città sia l’economia del settore. Con il traffico paralizzato, i tempi delle corse si allungano a dismisura, facendo schizzare i consumi di carburante e riducendo il numero di corse effettuate durante il turno.
A pesare come un macigno sulla protesta c’è poi la decisione di eliminare alcuni punti di sosta storici. È il caso dello stallo di Piazza Vittoria, soppresso per fare spazio alle modifiche viarie legate all’evento velico. Una decisione che, secondo la sigla di base, ha prodotto un unico risultato: trasformare l’area sosta riservata ai taxi in un parcheggio abusivo e selvaggio.
“Manca un piano straordinario”
Nel mirino del Comitato c’è l’invito rivolto dal Sindaco ai cittadini a privilegiare i mezzi pubblici, una misura ritenuta insufficiente se non accompagnata da un piano di viabilità strutturato.
I tassisti denunciano l’assenza di provvedimenti concreti dedicati a contingentare l’accesso dei veicoli privati e a tutelare le corsie preferenziali per il trasporto pubblico non di linea. La sensazione diffusa tra gli operatori è che le istituzioni abbiano lasciato la città a se stessa di fronte all’impatto logistico di un evento di portata globale.
La chiusura del comunicato affida la frustrazione della categoria a una battuta amara che richiama il celebre film di Totò: «Se questa è la gestione della mobilità durante un evento internazionale, allora lasciateci dire una cosa: ‘Arrangiatevi!’». Ma tra le strade paralizzate del centro, per gli operatori della mobilità napoletana, c’è ben poco da ridere.
Domande frequenti sul traffico a Napoli per l'America's Cup
Ecco alcune domande comuni riguardo alla situazione del traffico a Napoli in vista dell'America's Cup.
Quali sono le principali aree colpite dal traffico?
Le aree maggiormente interessate includono Piazza Garibaldi, Corso Vittorio Emanuele e via Acton.
Quali problemi segnalano i tassisti?
I tassisti denunciano l'allungamento dei tempi di corsa, l'aumento dei costi di carburante e la soppressione di punti di sosta storici.
Cosa propone il Comitato Tassisti di Base?
Il Comitato chiede un piano di viabilità strutturato per gestire l'afflusso di veicoli e tutelare le corsie preferenziali.
Come sta reagendo il Comune di Napoli?
Il Sindaco ha invitato i cittadini a utilizzare i mezzi pubblici, ma i tassisti considerano questa misura insufficiente.



