

Palazzo san Giacomo
Notte di apprensione nel centro di Napoli, dove un incendio ha colpito la sede del Consiglio comunale di via Verdi, a pochi passi da Palazzo San Giacomo. Il rogo è divampato nelle ore notturne, distruggendo il portone d’ingresso dell’edificio e provocando ingenti danni all’atrio.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei vigili del fuoco, che sono riusciti a domare le fiamme evitando che l’incendio si propagasse al resto della struttura. Sul posto sono intervenute anche le forze dell’ordine, che hanno immediatamente avviato gli accertamenti per ricostruire l’origine del rogo.
Fortunatamente non si registrano feriti né persone intossicate.
L’edificio ospita la sala del Consiglio comunale, gli uffici dei gruppi politici e numerosi locali di rappresentanza istituzionale. Le fiamme, pur provocando seri danni all’ingresso e all’atrio, non hanno raggiunto l’aula consiliare né gli altri uffici, scongiurando conseguenze ben più gravi per l’attività amministrativa.
Gli investigatori stanno lavorando per stabilire se si sia trattato di un incendio accidentale oppure di un gesto doloso. Al momento nessuna pista viene esclusa.
L’episodio assume particolare rilievo perché arriva a pochi giorni da un altro incendio che aveva interessato la sede della Prima Municipalità di Napoli. Due episodi ravvicinati che inevitabilmente alimentano interrogativi e spingono gli inquirenti ad approfondire ogni possibile collegamento.
Sarà il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine a chiarire se si tratti di semplici coincidenze o se vi sia un filo comune dietro i due incendi.
Sull’accaduto è intervenuto il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, Gennaro Acampora, che ha espresso forte preoccupazione per quanto avvenuto.
L’esponente dem ha ricordato come, nel giro di pochi giorni, due incendi abbiano colpito sedi istituzionali della città, auspicando che la magistratura accerti rapidamente la natura dell’episodio.
Secondo Acampora, qualora dovesse emergere l’origine dolosa dell’incendio, ci si troverebbe di fronte a «un assurdo e criminale attacco alle istituzioni», rivolto contro luoghi simbolo della democrazia cittadina.
Il consigliere ha inoltre invitato tutte le forze politiche a mostrare unità e solidarietà, sottolineando che il confronto democratico è sempre legittimo, ma non può mai trasformarsi in violenza o intimidazione nei confronti delle istituzioni.
Nelle prossime ore saranno fondamentali i rilievi tecnici effettuati dai vigili del fuoco e dagli investigatori, oltre all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Solo al termine degli accertamenti sarà possibile stabilire se l’incendio sia stato provocato da un guasto accidentale oppure se dietro il rogo vi sia la mano dell’uomo. Un’eventuale conferma della matrice dolosa aprirebbe uno scenario particolarmente delicato, considerato il valore simbolico dell’edificio colpito e la successione ravvicinata con il precedente incendio che ha interessato un’altra sede istituzionale della città.
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