Le Fonderie Pisano si preparano a un importante passaggio istituzionale: mercoledì la Regione Campania convocherà la Conferenza dei Servizi per esaminare il progetto di decarbonizzazione presentato dall’azienda.
La sospensione, avvenuta lo scorso 25 marzo, dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) ha fermato l’attività produttiva dello stabilimento di Fratte. Il progetto, sviluppato per rispondere alle prescrizioni del Consiglio di Stato e alle criticità ambientali segnalate dalla Regione, punta a una trasformazione tecnologica radicale.
Ciro Pisano, amministratore delegato della Pisano & C SpA, ha illustrato i punti chiave dell’iniziativa: lo smantellamento dei forni a carbone, già completato, e la loro sostituzione con forni elettrici, che dovrebbero ridurre in modo significativo sia le emissioni sia l’impatto olfattivo.
Fondamentale nel progetto è il contributo dell’ingegner Gualtiero Corelli, esperto nazionale e rappresentante italiano presso la Commissione Europea, che ha collaborato alla definizione delle nuove Best Available Techniques (BAT) per le fonderie.
L’azienda mira a riprendere immediatamente la produzione per garantire i livelli occupazionali e mantenere le commesse da parte dei clienti. Contestualmente, Pisano sottolinea l’importanza di sviluppare un polo industriale sostenibile nel territorio, ribadendo che trasferire l’azienda sarebbe impraticabile senza una base produttiva e una clientela solide.
Inoltre, è in fase di studio un progetto per la riqualificazione dell’area di proprietà che sarà liberata con la delocalizzazione dello stabilimento di Fratte, sempre con il supporto di professionisti qualificati.



