VERTENZA MOBILITA'

Caro carburante, i tassisti incalzano Palazzo Santa Lucia: «Tavolo a settembre o scatterà la protesta»

Il Comitato di Base scrive a Casillo, Bonavitacola e al prefetto Di Bari: tariffe bloccate e costi alle stelle, si chiedono fondi regionali per salvare il comparto
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Napoli – I rincari continui alla pompa di benzina e gasolio rischiano di mandare fuori strada il trasporto pubblico non di linea a Napoli. Il Comitato Tassisti di Base ha trasmesso una nota ufficiale ai vertici della Regione Campania, indirizzata all’assessore ai Trasporti Mario Casillo, all’assessore alle Attività Produttive Fulvio Bonavitacola e per conoscenza al prefetto Michele Di Bari.

La missiva, firmata dal portavoce Guido Savastano, richiama gli impegni assunti al tavolo tecnico dello scorso 31 luglio svoltosi in Prefettura. In quella sede, alla presenza del delegato regionale Antonio De Blasio, l’amministrazione si era impegnata a verificare la disponibilità di coperture finanziarie per sostenere la categoria, rimandando il confronto al mese di settembre.

Il nodo delle tariffe amministrate

Al centro della vertenza vi è l’impossibilità per gli operatori di adeguare i costi del servizio all’andamento dell’inflazione energetica. Essendo soggetti a una tariffa amministrata e stabilita dagli enti regolatori, i tassisti assorbono per intero gli aumenti del carburante senza poter intervenire sul prezzo finale delle corse.

L’instabilità dello scenario geopolitico internazionale continua ad alimentare forti fluttuazioni sui mercati petroliferi, comprimendo i margini di guadagno dei lavoratori del comparto fino a livelli giudicati insostenibili.

Richiesta di convocazione urgente

Il sindacato di base chiede ora la calendarizzazione formale dell’incontro promesso per il mese di settembre, al fine di verificare lo stato delle istruttorie regionali e individuare misure di ristoro, anche temporanee.

Pur confermando la volontà di collaborare con le istituzioni regionali attraverso proposte tecniche, la categoria avverte che il livello di esasperazione resta alto: senza risposte concrete sui sussidi per il carburante, il rischio di nuove tensioni e agitazioni nel settore della mobilità cittadina è concreto.

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