

Le fasi di spegnimento dell'incendio
Momenti di grande apprensione nel pomeriggio a Striano, dove un violento incendio ha devastato la sede della CEMI, storica azienda di via Rivolta specializzata nella vendita di materiale elettrico. Le fiamme hanno rapidamente avvolto il capannone dell’attività commerciale, propagandosi anche alle abitazioni dei proprietari, mentre una gigantesca colonna di fumo nero si è levata nel cielo risultando visibile a diversi chilometri di distanza.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono confluite numerose squadre dei vigili del fuoco, impegnate in un intervento particolarmente complesso per contenere il fronte del fuoco ed evitare che le fiamme raggiungessero altre strutture vicine.
L’incendio ha colpito una delle realtà imprenditoriali più conosciute del territorio. La CEMI, infatti, rappresenta da quasi quattro decenni un punto di riferimento nel settore del materiale elettrico.
L’azienda era stata fondata 39 anni fa dal compianto Giuseppe D’Ambrosio ed è oggi gestita dai figli Ciro e Francesco D’Ambrosio, che hanno proseguito l’attività di famiglia consolidandone la presenza sul mercato locale.
Le fiamme hanno interessato non solo il capannone destinato all’attività commerciale, ma anche le abitazioni della famiglia, aggravando ulteriormente il bilancio dei danni, che si preannuncia ingentissimo.
L’imponente nube di fumo ha rapidamente raggiunto anche i comuni limitrofi, spingendo il sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese, a emanare un avviso urgente rivolto ai cittadini.
«Si invitano i cittadini a chiudere porte e finestre delle abitazioni, per via dell’incendio in corso a Striano, a ridosso del nostro territorio comunale. Si invita anche a disattivare gli impianti di aerazione forzata», ha comunicato il primo cittadino attraverso i canali istituzionali, adottando misure di carattere precauzionale in attesa di conoscere l’evoluzione della situazione.
L’invito mira a limitare l’eventuale esposizione ai fumi prodotti dalla combustione dei materiali presenti all’interno del capannone.
Il rogo riaccende i riflettori su una serie di incendi che nelle ultime settimane hanno interessato l’area di Striano. Si tratta infatti del terzo episodio di rilievo in un arco di tempo relativamente breve, una circostanza che alimenta la preoccupazione tra residenti e amministratori locali sia per le possibili conseguenze ambientali sia per i rischi legati alla salute pubblica.
Al momento le cause dell’incendio restano sconosciute e saranno gli accertamenti dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine, una volta conclusa la fase di spegnimento e messa in sicurezza, a stabilire l’origine del rogo ed eventuali responsabilità.
Le operazioni di spegnimento sono ancora in corso e richiederanno diverse ore prima della completa bonifica dell’area. Solo successivamente sarà possibile effettuare un primo bilancio dei danni e verificare la stabilità delle strutture coinvolte.
L’attenzione resta alta anche sul fronte ambientale, con il monitoraggio della qualità dell’aria che potrebbe essere disposto dalle autorità competenti in considerazione della grande quantità di fumo sprigionata dall’incendio.
(na.ma.)
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