Acerra, incendio tossico all’ex Montefibre: cittadini lasciati nel silenzio

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ACERRA – Un incendio di vaste proporzioni ha colpito ieri l’ex complesso industriale Montefibre di Acerra, trasformandosi rapidamente in un rogo tossico che ha bruciato rifiuti e materiali abbandonati in un’area verde interna, distruggendo anche parte di un capannone adibito a deposito.

L’intervento dei vigili del fuoco è durato più di sei ore, dalle 14 alle 20, ma nonostante la gravità della situazione, non è stata fornita alcuna comunicazione ufficiale ai cittadini.

A denunciare la vicenda sono stati il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli e l’attivista ambientale Alessandro Cannavacciuolo, che hanno definito intollerabile il muro di silenzio istituzionale che ha accompagnato l’emergenza.

“La nostra terra è già devastata e sfinita, eppure si continua a nascondere la polvere sotto al tappeto. È vergognoso che i cittadini siano stati esposti ai miasmi tossici senza alcuna tutela o informazione”, hanno dichiarato in una nota congiunta.

Borrelli e Cannavacciuolo hanno chiesto chiarezza immediata sulla natura dei materiali andati a fuoco e sulle ragioni del silenzio, invitando le istituzioni a rompere il silenzio e a garantire trasparenza e sicurezza alla popolazione. L’incendio di ieri rappresenta l’ennesimo disastro ambientale in una zona già pesantemente colpita, e solleva nuove preoccupazioni sulla gestione dei siti industriali abbandonati e dei rifiuti sul territorio.

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Gustavo Gentile

Esperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E' stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana.

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