Avitabile Incanta Napoli con il ‘World Summit’: Musica, Pace e Inclusività in Piazza Mercato

Napoli ha vissuto una serata indimenticabile lunedì 22 giugno 2026, quando Enzo Avitabile ha portato in scena il suo concerto 'World Summit', un evento unico e coinvolgente che ha unito culture
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Napoli ha vissuto una serata indimenticabile lunedì 22 giugno 2026, quando Enzo Avitabile ha portato in scena il suo concerto ‘World Summit’, un evento unico e coinvolgente che ha unito culture, generazioni e lingue diverse sotto il segno della musica e della pace.

Nel cuore pulsante di Piazza Mercato, gremita di pubblico e illuminata da migliaia di luci di cellulari, Avitabile ha dato vita a uno spettacolo ‘multitutto’, come lui stesso lo definisce, dove la tradizione napoletana si è fusa con sonorità internazionali e messaggi di inclusione.

Sul palco, accanto al cantautore e sassofonista napoletano, si sono alternati artisti di calibro mondiale quali Angélique Kidjo, Rokia Traoré, Ntò, Sayf e ‘O Zulù, portando con sé ritmi e parole che hanno trasmesso un forte senso di solidarietà e dialogo interculturale. La serata, promossa dal Comune di Napoli in occasione della Festa della Musica, ha visto anche la partecipazione del sindaco Gaetano Manfredi e dell’assessora al Turismo Teresa Armato.

Il concerto si è aperto con i Bottari, storici compagni di Avitabile, e si è concluso con due momenti di grande emozione: l’interpretazione di ‘O surdato ‘nnammurato’ in duo con Massimiliano Gallo, che ha recitato una sua poesia, e ‘Terra Mia’, cantata insieme al pubblico in un commovente omaggio a Pino Daniele.

Avitabile ha sottolineato l’importanza di una musica che unisce e non divide, definendo il suo impegno come una ‘musicalizzazione dei territori’ che spazia da San Giovanni a Teduccio a città come Londra e Copenaghen. Ha inoltre espresso con forza il suo messaggio contro la guerra e le ingiustizie sociali, denunciando l’impoverimento delle comunità causato dai potenti del mondo.

Un evento che non solo ha celebrato la musica, ma ha anche ribadito l’urgenza di pace e inclusione in un mondo sempre più diviso, confermando Avitabile come un autentico portavoce della cultura napoletana e universale.

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Commenti (3)

Non giudico ma osservò che la organizzazione era un pocca scombussolata, gli orari non corrispondeva e i cambi palco han creato pause lunghe; tuttavia l’intento pacifico e l’incontro culturale si vedeva,e io percepiva attenzione e partecipazion condivisa.

Mi trovo daccordo in parte: le voci erano belle e le musiche miste han portato un aria di unione,però alcuni interventi son sembrati forse forzati e la partecipazion del pubblico non era uniforma,parecchia gente parlava durante e non sentiva i testi.

Ho visto il concerto a Napoli e la senso era misto: Avitabile e gli ospiti han creato un insieme multiculturale ma la scaletta pareva saltare,ci fosse qualche rifinitura mancante. Il pubblico sembrava contento,ma al tempo stess non ho capito ben le ragioni di certi cambi.

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