Cronaca Napoli

Boscotrecase, Solimeno ucciso per un sacchetto di spazzatura

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Giuseppe Del Gaudio

Boscotrecase -Una lite per motivi apparentemente banali si è trasformata in un omicidio nel pomeriggio di oggi a Boscotrecase, nel Vesuviano. A perdere la vita è stato Salvatore Solimeno, 46 anni, colpito da un proiettile al termine di un acceso diverbio con un vicino.

Secondo le prime ricostruzioni, ancora in fase di verifica, la discussione sarebbe nata per un sacchetto di rifiuti lasciato nel cortiletto situato alle spalle delle abitazioni dei due uomini. Un contrasto che, in pochi istanti, sarebbe degenerato fino all’esplosione dei colpi di arma da fuoco.

La dinamica degli spari

Il presunto responsabile, un uomo di 33 anni con precedenti per rapina, avrebbe impugnato una pistola esplodendo tre colpi in rapida successione. Uno dei proiettili ha raggiunto Solimeno all’arteria femorale.
Una ferita gravissima che non ha lasciato scampo al 46enne, morto poco dopo a causa dell’emorragia. Inutili i tentativi di soccorso.

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con esattezza le fasi della sparatoria e stabilire se vi siano stati ulteriori elementi di tensione precedenti alla lite sfociata nel sangue.

Rapporti tra vittima e aggressore

I due uomini, secondo quanto emerso, si conoscevano e vivevano a breve distanza l’uno dall’altro. Un rapporto di vicinato che potrebbe essere stato già segnato da contrasti pregressi, su cui i carabinieri stanno concentrando parte degli accertamenti.
Non si esclude che il litigio per la spazzatura possa essere stato solo l’episodio scatenante di tensioni covate nel tempo.

La fuga e la svolta serale

Dopo aver sparato, il 33enne si è allontanato dal luogo del delitto, facendo inizialmente perdere le proprie tracce. Le ricerche sono scattate immediatamente da parte dei carabinieri.

La svolta è arrivata in serata, quando l’uomo si è presentato spontaneamente presso la caserma dei carabinieri di Trecase. Qui è stato preso in consegna ed è attualmente sottoposto a interrogatorio.
Un dettaglio che ha consentito agli investigatori di stringere rapidamente il cerchio attorno al presunto autore del delitto.

Le indagini e i punti da chiarire

Resta ancora da chiarire la provenienza dell’arma utilizzata per l’omicidio, così come l’esatta sequenza degli eventi che hanno portato all’esplosione dei colpi.

I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e riscontri per definire con precisione il quadro accusatorio. Fondamentali saranno anche eventuali elementi tecnici e balistici.
La posizione del 33enne è ora al vaglio della Procura di Torre Annunziata, che nelle prossime ore potrebbe disporre il fermo di indiziato di delitto.

Un delitto nato dal quotidiano

Colpisce, ancora una volta, la banalità del movente che, almeno in questa fase, sembra emergere dalle indagini: una discussione legata alla gestione dei rifiuti in uno spazio comune.
Un episodio di ordinaria convivenza che si è trasformato in tragedia, lasciando una vittima e una comunità scossa.

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Giuseppe Del Gaudio

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