Il saluto del generale

Congedo da Napoli, il genrale Masciulli rende omaggio a Salvo D’Acquisto e alle Bandiere di Guerra

Prima di lasciare il comando dell’Interregionale “Ogaden”, il generale visita tre luoghi-simbolo: la Basilica di Santa Chiara, il 10° Reggimento Carabinieri Campania e la Scuola Militare Nunziatella. “Modernizzare senza perdere la prossimità”: il filo ros
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Nell’ultimo giorno a Napoli, prima di cedere il comando dell’Interregionale Carabinieri “Ogaden”, il generale di Corpo d’Armata Nicola Massimo Masciulli ha scelto un saluto lontano dalle formalità di rito, affidandolo a tre tappe cariche di significato per l’Arma e per la città.

Il percorso ha toccato la Basilica di Santa Chiara, dove riposano le spoglie del Servo di Dio Salvo D’Acquisto, il Vice Brigadiere Medaglia d’Oro al Valor Militare che a 23 anni sacrificò la propria vita per salvare 22 innocenti; un luogo già al centro, nei mesi scorsi, di celebrazioni per il riconoscimento di “venerabile”.

Il valore delle Bandiere e della formazione

Alle tappe spirituali si sono affiancate quelle istituzionali: l’omaggio alla Bandiera di Guerra del 10° Reggimento Carabinieri “Campania” e alla bandiera d’Istituto della Scuola Militare “Nunziatella”, la storica accademia sulla collina di Pizzofalcone dove Masciulli ha iniziato, 46 anni fa, il suo percorso nell’Arma.

Le Bandiere, in questa cornice, non sono solo simboli cerimoniali: rappresentano i valori fondativi della convivenza civile e il sacrificio di chi ha combattuto per tenere unito il Paese, mentre la tomba di D’Acquisto richiama la scelta estrema di un giovane carabiniere posta a esempio per le nuove generazioni.

Un mandato tra innovazione e prossimità

Il commiato si chiude con una linea di continuità: la convinzione, più volte ribadita dal generale, che l’Arma debba innovarsi senza mai sostituire il rapporto umano con le comunità. In occasione della Festa dell’Arma, Masciulli aveva indicato proprio nell’equilibrio tra tecnologia e vocazione alla prossimità la “sfida del terzo millennio” per i carabinieri.

È su queste direttrici che è stato orientato il mandato alla guida dell’“Ogaden”, con competenza su cinque regioni – Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise – e con l’obiettivo di rendere l’Arma ancora più presente “dove serve”: nelle strade, nei quartieri, accanto ai cittadini.

Verso Roma, alla guida della Dia

Ora il generale lascia Napoli per Roma, dove assumerà l’incarico di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (Dia), uno dei vertici operativi più delicati del sistema di contrasto alla criminalità organizzata. Il suo successore alla guida dell’“Ogaden”, il generale di Corpo d’Armata Rosario Castello, è già designato a prendere il comando dell’Interregionale.

Nel frattempo, il messaggio rivolto ai carabinieri del Comando Interregionale è chiaro: continuare a operare con “immutato impegno e responsabilità” al servizio della collettività, mantenendo quella presenza capillare che, secondo Masciulli, resta il tratto distintivo dell’Arma anche nell’era della modernizzazione.

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