Una riflessione sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria negli Istituti a custodia attenuata per detenute madri. È quanto chiede il garante regionale per le persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, intervenendo sulla vicenda di una detenuta incinta ospitata nell’ICAM di Lauro.
La donna, a causa di alcune complicazioni durante la gravidanza, era stata ricoverata all’ospedale Moscati di Avellino e successivamente trasferita nella casa circondariale di Bellizzi, dopo la perdita del bambino. «È necessaria una riflessione profonda sull’organizzazione dell’assistenza sanitaria all’interno degli ICAM», afferma Ciambriello.
Il garante pone l’attenzione soprattutto sulla possibilità di prevedere, quando le condizioni cliniche lo consentano, una valutazione specialistica direttamente all’interno della struttura, evitando trasferimenti ospedalieri ripetuti.
«Di fronte a una gravidanza a rischio, caratterizzata da ripetute perdite ematiche e dalla prescrizione di riposo, è opportuno chiedersi se fosse possibile prevedere una valutazione ginecologica direttamente presso la struttura, ove clinicamente possibile, evitando ripetuti trasferimenti ospedalieri e il conseguente stress psicofisico per la detenuta. Non si tratta di attribuire responsabilità, ma di comprendere se il percorso assistenziale adottato fosse quello più adeguato alle condizioni della persona», sottolinea Ciambriello.
Secondo i dati riportati dal garante, nell’ICAM di Lauro sono attualmente ospitate 15 donne e sono 15 i figli presenti nella struttura. Tra le detenute c’è anche una donna in gravidanza.
Ciambriello richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di accompagnare adeguatamente le persone che affrontano una perdita, con interventi specifici sul piano psicologico.
Il garante evidenzia infatti la necessità di «fornire aiuto psicologico e sostegno all’elaborazione del lutto nei casi che lo richiedono», sottolineando così l’importanza di un’assistenza che tenga conto non soltanto delle esigenze cliniche, ma anche delle conseguenze psicologiche legate alla perdita del bambino.
Riflessioni sull'assistenza sanitaria nelle strutture per detenute madri
L'argomento dell'assistenza sanitaria negli ICAM è di fondamentale importanza, specialmente in situazioni delicate come quelle delle detenute in gravidanza.
- Assistenza sanitaria: È cruciale garantire un'assistenza sanitaria adeguata e tempestiva per le detenute madri, specialmente in caso di gravidanze a rischio.
- Valutazione specialistica: La possibilità di effettuare valutazioni ginecologiche direttamente all'interno delle strutture potrebbe ridurre il rischio di stress per le detenute.
- Supporto psicologico: È fondamentale fornire supporto psicologico alle detenute che affrontano la perdita di un bambino, per aiutarle nell'elaborazione del lutto.
- Condizioni attuali: Attualmente, nell'ICAM di Lauro, ci sono 15 donne e 15 figli, con una detenuta in gravidanza che necessita di particolare attenzione.



