NAPOLI – Una nuova emergenza si profila all’orizzonte per l’isola di Capri: la S.I.P.P.I.C. (Società per Imprese Pubbliche e Private in Ischia e Capri), responsabile della produzione, trasporto e distribuzione dell’energia elettrica sull’isola, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 18 lavoratori su un totale di 42.
La decisione, comunicata dalle segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil Campania, non è solo un ridimensionamento aziendale, ma rischia di compromettere la qualità, la sicurezza e la continuità del servizio elettrico essenziale per residenti, imprese e turismo caprese.
I sindacati denunciano la mancanza di un confronto preventivo e la totale assenza di soluzioni alternative ai licenziamenti, sottolineando come questa scelta gravi esclusivamente sulle spalle dei lavoratori e delle loro famiglie. L’azione unitaria di Cgil, Cisl e Uil chiede il ritiro immediato della procedura, l’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda e le istituzioni e la garanzia di mantenere tutti i livelli occupazionali, assicurando al contempo la continuità e la sicurezza del servizio elettrico.
Nel loro comunicato, i sindacati rivolgono un appello urgente ai Comuni di Capri e Anacapri, alla Regione Campania e alla Prefettura di Napoli, affinché intervengano tempestivamente per evitare problemi sociali e occupazionale che l’isola non può permettersi.
La prospettiva di perdere quasi metà del personale senza un piano condiviso rappresenta un rischio non solo per i posti di lavoro, ma per l’intero tessuto economico e sociale di Capri. La vertenza sarà seguita con attenzione e ogni iniziativa sarà valutata per tutelare i lavoratori e il servizio pubblico essenziale.
In breve
La Sippic avvia la procedura di licenziamento collettivo per 18 dipendenti su 42, minacciando la continuità del servizio elettrico a Capri. I sindacati chiedono un confronto urgente con le istituzioni…
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I sindacati chiedono un confronto urgente con le istituzioni per evitare una crisi occupazionale e sociale..










la sitùazion e’ molto preoccupante ma anke confusa i sindacati han detto ritirare la procedurra ma l’azienda non risponne e le istituzion non intervengono , i lavorator rischia di perde il posto e l’isola restarà senza garanzie di energiae. Speriamo ch qualcosa si muova presto ma non vedo segnali