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La caccia ai truffatori di anziani mette a segno un colpo decisivo in Lombardia grazie all’intuizione dei poliziotti sul territorio. Gli agenti della squadra mobile di Como, impegnati in un servizio specifico di repressione dei reati predatori, hanno intercettato e arrestato in flagranza di reato un uomo di ventotto anni, residente a Torre Annunziata, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti legati al mondo della droga. Il giovane era riuscito a raggirare una donna di novant’anni con una messinscena studiata nei minimi dettagli, ma la sua fuga a bordo di un’auto pubblica è durata pochissimi minuti.
L’operazione è scattata in piazzale San Gottardo, dove i poliziotti hanno notato il ventottenne mentre parlava al telefono con un atteggiamento visibilmente nervoso prima di salire a bordo di un taxi. Questo comportamento sospetto ha spinto gli investigatori a seguire il veicolo e a fermarlo poco dopo per un controllo approfondito. La perquisizione ha confermato i timori della pattuglia, dato che l’uomo nascondeva nelle tasche cinquemila euro in banconote contanti e una grande quantità di gioielli d’oro. Gli approfondimenti sulla banca dati hanno rivelato che il fermato si era già reso responsabile, soltanto la settimana precedente, di un colpo identico ai danni di un’altra anziana nella vicina provincia di Lecco.
Ipotizzando che i preziosi appena recuperati fossero il provento di un nuovo raggiro consumato in zona, i poliziotti hanno incrociato le segnalazioni giunte alla centrale operativa con i movimenti recenti del sospettato. La svolta è arrivata quando la sala radio ha isolato la chiamata di un cittadino, permettendo alla mobile di individuare l’appartamento della vittima novantenne e di mettersi immediatamente in contatto con lei. L’anziana signora, ancora scossa per l’accaduto, ha confermato punto per punto la dinamica della truffa subita all’interno della propria abitazione.
La vittima ha spiegato di aver ricevuto una telefonata sulla linea fissa da parte di un sedicente poliziotto, il quale le aveva preannunciato l’arrivo imminente di un collega a domicilio. Poco dopo il ventottenne si è presentato alla sua porta, riuscendo a farsi consegnare tutto il denaro e gli oggetti di valore con il pretesto di dover effettuare una verifica urgente sulla loro provenienza. L’intera refurtiva è stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Il giovane campano è stato trasferito in carcere in attesa del giudizio per direttissima con l’accusa di truffa aggravata, e nei suoi confronti è stato emesso anche un foglio di via obbligatorio che gli vieta il ritorno nel comune di Como per i prossimi due anni.