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Traffico di stupefacenti, nuovi arresti per gli esponenti del clan Fezza-De Vivo

Nuovo capitolo dell’inchiesta antidroga coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Salerno sui presunti traffici di stupefacenti tra le province di Salerno, Avellino, Caserta e Latina. Nella giornata di oggi i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Salerno nei confronti di quattro persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di episodi di traffico illecito di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento rappresenta uno sviluppo investigativo del maxi blitz scattato lo scorso 6 maggio, quando furono arrestate nove persone sospettate di appartenere a un’organizzazione criminale attiva soprattutto tra Salerno e Avellino e ritenuta vicina ad ambienti riconducibili al clan Fezza-De Vivo, gruppo ritenuto egemone nell’area dell’agro nocerino-sarnese.

Le misure cautelari

Il gip ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di:

Alfonso Irace, 46 anni, di Nocera Inferiore;
Roberto Marino, 53 anni, nato ad Altavilla Irpina;
Tommaso Tirozzi, 47 anni, nato ad Aversa.

Per Antonio De Biase, 49 anni, di Avellino, è stato invece disposto l’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.

Secondo quanto emerso dagli interrogatori preventivi, i quattro indagati avrebbero avuto ruoli legati a singole condotte di traffico di droga. Il giudice ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari, evidenziando il pericolo di reiterazione dei reati e, in alcuni casi, anche il rischio di fuga.

Il blitz del 6 maggio e i collegamenti con il clan

L’operazione odierna si inserisce nel filone investigativo aperto nelle scorse settimane dalla DDA di Salerno contro una presunta rete di narcotraffico che, secondo gli investigatori, avrebbe movimentato ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti tra le province campane.

Nel blitz del 6 maggio le Fiamme Gialle avevano eseguito nove arresti nei confronti di soggetti ritenuti parte di un sodalizio criminale con collegamenti agli ambienti del clan Fezza-De Vivo. L’indagine aveva acceso i riflettori su un sistema di approvvigionamento e distribuzione della droga operante tra l’agro nocerino-sarnese e l’Irpinia, con presunti contatti anche in altre province del Centro-Sud.

L’attività investigativa prosegue per chiarire ulteriormente ruoli, canali di rifornimento e dinamiche del presunto traffico di stupefacenti.

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Pubblicato da
Gustavo Gentile

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