

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Napoli – Si è consumato nella mattinata di oggi un grave episodio di violenza all’interno di un’abitazione in via Vergini, nel cuore del rione Sanità a Napoli. Un uomo di 35 anni è stato arrestato dai Carabinieri della compagnia Napoli Stella con le gravi accuse di tentato omicidio, lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma e lesioni a personale sanitario.
Secondo una prima ricostruzione guidata dalle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe colpito il figlio dodicenne all’interno delle mura domestiche, apparentemente colto da una violenta crisi psicofisica. Allarmati dalle urla provenienti dall’appartamento, i residenti della zona hanno immediatamente allertato il servizio d’emergenza 118.
All’arrivo dell’ambulanza, la situazione è ulteriormente degenerata: l’aggressore ha colpito nuovamente il minore e ha aggredito un’infermiera dell’equipe di soccorso, il tutto alla presenza delle altre due figlie di 10 e 16 anni.
Subito dopo l’accaduto, in un momento di parziale ravvedimento, l’uomo ha rivolto l’arma contro se stesso, procurandosi ferite non gravi ai polsi e alla gola. Fondamentale è stato l’intervento della compagna e madre dei tre ragazzi, la quale è riuscita a disarmarlo rimanendo a sua volta leggermente ferita.
Per contenere l’aggressore, che ha opposto una strenua resistenza, è stato necessario il supporto di alcuni passanti e negozianti della via, che hanno aiutato il personale sanitario a mettere in sicurezza l’area fino all’arrivo dei militari. L’arma da taglio utilizzata è stata prontamente sequestrata e posta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il dodicenne è stato d’urgenza trasferito all’ospedale pediatrico Santobono. Sia il minore che il padre si trovano attualmente ricoverati in prognosi riservata; i medici confermano che le loro condizioni, per quanto delicate, risultano al momento stabili. Le indagini dei Carabinieri proseguono per fare piena luce sui dettagli del contesto familiare e sulle cause scatenanti del gesto.