

Sgominato il gruppo dei falsari dei Quartieri Spagnoli
Napoli – Sarebbero stati i social network, insieme all’esibizione online di denaro e dettagli personali, a fornire agli investigatori elementi decisivi per identificare il gruppo accusato di gestire un traffico di banconote false attraverso canali criptati sul web.
L’operazione, denominata “Domino”, ha portato all’esecuzione di dodici misure cautelari da parte dei carabinieri della sezione criptovalute del comando antifalsificazione monetaria, coordinati dalla Procura di Napoli.
Le indagini tra Telegram e criptovalute
Secondo quanto emerso dall’inchiesta, il gruppo avrebbe utilizzato il canale Telegram “Elreal Shop” e gli account “El Real Shop” e “@Eldiablo0301” per promuovere la vendita di banconote contraffatte, oltre ad altre attività illecite.
Le transazioni sarebbero avvenute esclusivamente in bitcoin, attraverso un sistema ritenuto particolarmente sofisticato dagli investigatori. Le banconote false — principalmente da 20, 50 e 100 euro — venivano spedite agli acquirenti dopo il pagamento in criptovaluta.
Gli approfondimenti tecnici hanno consentito di tracciare oltre 419 wallet Bitcoin e di ricostruire un volume d’affari superiore ai 500mila euro tra luglio 2022 e dicembre 2023.
A risultare determinante per gli investigatori sarebbe stata anche l’attività social degli indagati. Foto e video pubblicati online, spesso realizzati in ambienti domestici con banconote in vista, hanno permesso agli esperti informatici di isolare dettagli utili alle identificazioni.
Tra gli elementi analizzati anche alcuni tatuaggi mostrati nelle immagini condivise sui profili social e durante sessioni legate al gaming online, altra passione che avrebbe favorito il monitoraggio degli account utilizzati dal gruppo.
L’inchiesta ha coinvolto anche organismi e autorità internazionali. Le attività investigative si sono avvalse del supporto tecnico della Banca Centrale Europea e della collaborazione di Europol, oltre che delle autorità francesi, tedesche, spagnole e belghe.
Dal 2022 le banconote false riconducibili al gruppo sarebbero state individuate in diversi Paesi europei, tra cui Francia, Svizzera, Irlanda, Spagna e Germania.
Complessivamente sono state arrestate dodici persone, dieci delle quali in flagranza e due all’estero. Gli indagati sono 61 e devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, falsificazione monetaria e autoriciclaggio.
I carabinieri hanno inoltre sequestrato oltre 106mila euro in banconote contraffatte già confezionate e pronte per la spedizione. Contestualmente sono stati eseguiti sequestri per equivalente di strumenti informatici, denaro e beni immobili per un valore complessivo di circa 563mila euro.