Da Barca dei Migranti a Simbolo di Ricerca e Legalità: La Rinascita di ‘Federica’ nel Golfo di Napoli

La trasformazione di una barca a vela, un tempo utilizzata per il traffico illegale di esseri umani, in un laboratorio galleggiante di ricerca e formazione è un esempio concreto di come la legalità





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La trasformazione di una barca a vela, un tempo utilizzata per il traffico illegale di esseri umani, in un laboratorio galleggiante di ricerca e formazione è un esempio concreto di come la legalità possa trionfare sulle ombre del malaffare. La barca ‘Federica’, Oceanis 381, oggi affidata all’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha una storia che racconta la drammaticità del fenomeno migratorio e la volontà di rinascita attraverso la cultura e la scienza.

Sequestrata la sera del 6 maggio 2023 dalla Guardia di Finanza in acque siciliane con a bordo 71 migranti – tra cui 16 donne e altrettanti minori, prevalentemente di nazionalità afghana e iraniana – ‘Federica’ è stata sottratta al commercio criminale che ha visto persone disperate pagare fino a 10mila dollari ciascuna per una speranza di futuro.

Oggi, grazie a un provvedimento del tribunale di Siracusa e all’impegno dell’ateneo napoletano, la barca cambia rotta: non più mezzo di fuga, ma piattaforma per attività di ricerca scientifica e formazione. Il rettore Matteo Lorito sottolinea come questa iniziativa rappresenti un nuovo inizio, con la barca destinata al centro di sperimentazione del Caisial e a progetti di ricerca innovativi, rimarcando il valore di un bene pubblico restituito alla collettività.

Il sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, evidenzia la valenza culturale e formativa dell’iniziativa, che oltre a interessare la biologia marina, si lega anche al mondo sportivo, in vista dell’America’s Cup 2027, evento che vedrà il Golfo dei Campi Flegrei protagonista di una rigenerazione culturale e ambientale nonostante le sfide del bradisismo.

Un’operazione che ha richiesto la collaborazione tra istituzioni, coordinata dalla Guardia di Finanza, con il capitano Raffaele Rosano – ex studente della Federico II – e il comandante Raffaele Scognamiglio, che hanno sottolineato l’importanza di questa sinergia.

La presentazione ufficiale di ‘Federica’ ha visto la partecipazione di accademici, rappresentanti della Lega Navale Italiana di Bacoli e giovani studenti come Giorgia Deuringer, velista e coordinatrice di attività legate all’America’s Cup, che ha ribadito l’impegno verso progetti di sostenibilità e l’eredità culturale che l’evento sportivo lascerà alla città.

In un momento storico in cui le sfide sociali e ambientali si intrecciano, la storia di ‘Federica’ rappresenta un messaggio potente: dalla tragedia della migrazione clandestina può nascere una nuova vita, fatta di ricerca, legalità e crescita collettiva.

In breve

Una barca sequestrata nel 2023 con 71 migranti a bordo ora diventa strumento di ricerca universitaria e formazione sportiva. La Federico II di Napoli trasforma un simbolo di illegalità in…

  • La Federico II di Napoli trasforma un simbolo di illegalità in un bene pubblico, investendo su cultura e sostenibilità marina..
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Commenti (1)

È una storia interessante ma anche complessa,però mi pare che la trasformazionedi ‘Féderica’ porta tante opportunity e problem insieme il progetto sono buon idea ma resta da vedere come verrà usato istituzioni dovrebber controllare meglio e coinvolgere cittadinie studenti la barca adesso è un laboratorio ma non si sa se veramenete servirà per ricercaoformazione condivisa e sostenibilitá

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