Corruzione nel Salernitano

Santa Marina, arresti domiciliari per il sindaco Fortunato: l’accusa è di concussione

La Cassazione mette il sigillo definitivo sulla misura cautelare dopo il ricorso respinto e un braccio di ferro legale durato oltre un anno





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Il lungo iter giudiziario si è concluso con l’esecuzione del provvedimento restrittivo che ha portato agli arresti domiciliari Giovanni Fortunato, sindaco sospeso del Comune di Santa Marina. I militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri hanno notificato l’ordinanza che impone anche il divieto di comunicazione esterna per il primo cittadino, indagato con la pesante accusa di concussione. La vicenda affonda le radici in un’indagine della Procura di Lagonegro che ipotizza una gestione spregiudicata del potere pubblico. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Fortunato si sarebbe intromesso in una compravendita immobiliare privata con metodi coercitivi. La nota della Procura è sul punto esplicita nel descrivere la condotta del sindaco, il quale «costringeva un privato, titolare di un’attività commerciale nel territorio comunale, a consegnargli la somma di 10.000 euro in due distinte tranches». Un’estorsione di fatto, consumata all’ombra del municipio, a cui la vittima avrebbe ceduto solo «per timore delle conseguenze pregiudizievoli cui altrimenti sarebbe stata esposta».

Il quadro delineato dagli investigatori della compagnia di Sapri e della sezione di polizia giudiziaria racconta di un clima di assoggettamento che andava oltre il singolo episodio. Gli inquirenti parlano apertamente di «un sistema di gestione della cosa pubblica orientato al perseguimento di interessi privati, nel quale il primo cittadino si ingeriva sistematicamente nell’operato dell’ufficio tecnico comunale». Questa presunta egemonia sugli uffici pubblici sarebbe stata la leva utilizzata per piegare la volontà dei cittadini e dei commercianti locali ai propri fini personali.

L’arresto scaturisce da una complessa battaglia legale tra accusa e difesa. Dopo un iniziale rigetto della misura cautelare da parte del gip, il Tribunale del Riesame aveva accolto l’appello del pubblico ministero nell’aprile dello scorso anno. La difesa aveva tentato la carta della Cassazione ottenendo un annullamento con rinvio nell’ottobre 2025, ma il Tribunale della Libertà di Potenza ha confermato nuovamente i domiciliari lo scorso gennaio. La parola fine è arrivata il 29 aprile scorso, quando la Suprema Corte ha rigettato l’ultimo ricorso presentato dai legali di Fortunato, rendendo definitiva l’esigenza della misura restrittiva eseguita nelle scorse ore.

In breve

Il lungo iter giudiziario si è concluso con l’esecuzione del provvedimento restrittivo che ha portato agli arresti domiciliari Giovanni Fortunato, sindaco sospeso del Comune di Santa Marina.

  • I militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri hanno notificato l’ordinanza che impone anche il divieto di comunicazione…
  • La vicenda affonda le radici in un’indagine della Procura di Lagonegro che ipotizza una gestione spregiudicata del potere pubblico.
  • Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Fortunato si sarebbe intromesso in una compravendita immobiliare privata con metodi coercitivi.

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La vicenda affonda le radici in un’indagine della Procura di Lagonegro che ipotizza una gestione spregiudicata del potere pubblico.

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Commenti (1)

Mi pare una storia complicata,la verita’ ancora non e’ chiara;bisogna che la giustiz ia faccia tutti i passagi,ma i cittadinj son confusi e non capiscono i motivi,rela zioni e soldi;la amministrazion comunale deve spiegare,ma l’iter legale semba lento e pieno di contraddizionj.

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