Trasporti e legalità

Vertice a Palazzo San Giacomo, il Comune ai tassisti: «Guerra aperta all’abusivismo»

Dopo lo sciopero generale l'amministrazione comunale garantisce il pugno di ferro e controlli serrati contro chi opera illegalmente sulle strade della città





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Il giorno dopo il silenzio dei motori e le braccia incrociate, la protesta dei tassisti napoletani entra nelle stanze del potere. Questa mattina, a Palazzo San Giacomo, l’amministrazione comunale ha aperto le porte alle rappresentanze sindacali del comparto, dalle sigle Orsa e Fast Confsal fino a Uritaxi e Ugl, per rispondere colpo su colpo alle criticità che hanno paralizzato la città durante lo sciopero generale. Un confronto serrato, diviso in due tempi, per tentare di ricucire lo strappo tra la categoria e le istituzioni.

Nella prima parte del vertice, il direttore generale Pasquale Granata ha ascoltato il cahier de doléances dei lavoratori, che hanno messo nel mirino una giungla di irregolarità ormai fuori controllo. Sotto accusa è finito soprattutto l’abusivismo selvaggio nel trasporto non di linea, con denunce precise che riguardano l’impiego illecito di «auto di cortesia» e la presenza massiccia di vetture NCC provenienti da altri comuni che, in spregio alla normativa, operano stabilmente all’ombra del Vesuvio. Non meno preoccupante è il fenomeno delle auto private che, sfruttando i canali social, pubblicizzano servizi di trasporto senza alcuna licenza. Davanti a questo scenario, Granata ha risposto garantendo un potenziamento immediato dei controlli per reprimere ogni fenomeno piratesco.

Il momento cruciale della giornata è scattato alle ore 13, quando il sindaco Gaetano Manfredi ha ricevuto personalmente la delegazione dei tassisti per blindare politicamente gli impegni assunti dalla sua struttura tecnica. Durante il faccia a faccia, il primo cittadino ha ribadito il valore strategico delle auto bianche all’interno della mobilità urbana, confermando di voler inaugurare una stagione di dialogo costante. Manfredi ha dato pieno mandato operativo al direttore generale per dare seguito a tutte le richieste, promettendo che la lotta all’illegalità stradale non resterà soltanto sulla carta.

In breve

Il giorno dopo il silenzio dei motori e le braccia incrociate, la protesta dei tassisti napoletani entra nelle stanze del potere.

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