

Nella foto, un elemento rappresentativo della vicenda.
La Corte d’Appello di Napoli ha disposto il proscioglimento di V.P., 48 anni, domiciliato a San Giorgio del Sannio, precedentemente condannato in primo grado per associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione aggravato.
L’uomo, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, era stato ritenuto responsabile dal Tribunale di Benevento, che gli aveva inflitto una pena di 2 anni e 2 mesi di reclusione, oltre al risarcimento dei danni.
Secondo l’impianto accusatorio, V.P. avrebbe promosso e organizzato un’associazione a delinquere composta da più soggetti, con ruoli ben definiti, finalizzata allo sfruttamento della prostituzione.
In particolare, gli veniva contestato il ruolo di promotore e gestore di un locale notturno ad Ariano Irpino, dove – secondo gli inquirenti – veniva organizzata l’attività di prostituzione. L’uomo avrebbe coordinato l’arrivo e la permanenza delle ragazze, procacciato clienti e assegnato compiti agli altri componenti del gruppo.
Sempre secondo l’accusa, V.P. avrebbe controllato e amministrato di fatto una casa di prostituzione, favorendo e sfruttando l’attività di almeno dodici donne identificate, oltre ad altre non ancora individuate.
Le giovani, inserite nel circuito del locale, avrebbero percepito compensi variabili tra i 10 e i 60 euro in base alle prestazioni offerte, mentre l’organizzazione avrebbe garantito loro vitto, alloggio e spostamenti.
La Corte d’Appello di Napoli ha ora ribaltato l’esito del primo grado, pronunciando sentenza di proscioglimento nei confronti dell’imputato.
Una decisione che chiude, almeno in secondo grado, una vicenda giudiziaria complessa e articolata, segnata da accuse gravi e da una prima condanna poi completamente riformata.