Napoli, perquisizioni in corso al Teatro San Carlo: 12 indagati

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Napoli – Il Teatro San Carlo, asset fondamentale del patrimonio culturale italiano, è al centro di un’operazione di monitoraggio giudiziario volta a fare luce sulla compliance e sulla regolarità amministrativa delle passate gestioni. Nella giornata di mercoledì 15 aprile, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza hanno eseguito verifiche documentali e acquisizioni di dispositivi elettronici nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge dodici profili, tra cui l’ex sovrintendente Stephane Lissner, l’ex DG Emmanuela Spedaliere e il direttore dell’Accademia, Ilias Tzempetonidis.

Al centro dell’attività degli inquirenti (pm Antonella Serio e l’aggiunto Giuseppina Loreto) vi è la tutela dell’integrità dell’ente, con ipotesi di reato che vanno dalla truffa al peculato e al falso, riguardanti la gestione dei flussi finanziari e la coerenza dei processi interni.

Integrità del Brand: il coinvolgimento dei Big della Lirica

Un capitolo delicato dell’indagine riguarda il rapporto con alcuni tra i più importanti brand ambassador della lirica mondiale. Secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati corrisposti circa 212mila euro a figure di altissimo profilo — tra cui il tenore Jonas Kaufmann, il regista Klaus Guth, la soprano Asmik Gregorian e il regista Krzysztof Warlikowski — per attività di masterclass e docenze che, secondo i primi accertamenti, non risulterebbero effettuate. Tale meccanismo avrebbe rappresentato una criticità nella governance dei compensi, permettendo di superare i tetti di spesa previsti dalle normative per la gestione artistica, mettendo potenzialmente a rischio la credibilità finanziaria dell’istituzione.

Audit sui processi: nomine e conflitti di interesse

L’inchiesta si estende anche alla struttura organizzativa e alla business ethics della Fondazione. Le Fiamme Gialle hanno evidenziato anomalie risalenti all’aprile 2020, quando, sotto la direzione Lissner, sarebbero stati istituiti ruoli dirigenziali (Direzione Generale e Risorse Umane) non previsti dallo statuto originale. Tali posizioni, affidate tra gli altri a Emmanuela Spedaliere, avrebbero generato costi non coerenti con i parametri di efficientamento richiesti.

Ulteriori approfondimenti riguardano la trasparenza nelle collaborazioni interne: nel mirino la posizione di Michele Sorrentino Mangini (figlio della ex DG), impiegato come regista per le Officine San Carlo, e un trasferimento di fondi da 350mila euro intercorso tra madre e figlio, elemento che richiede una rigorosa verifica per escludere profili di rischio reputazionale o distrazione di asset.

Monitoraggio dei rischi e controllo contabile

Accanto al filone penale, prosegue l’attività di monitoraggio della Corte dei Conti (viceprocuratore Davide Vitale). L’obiettivo delle autorità è garantire l’accountability dei vertici e la protezione del valore del Teatro, verificando l’uso proprio delle concessioni delle Officine San Carlo a Vigliena, sospettate di essere state impiegate per eventi aperti al pubblico in difformità rispetto agli standard regolamentari.

L’operazione odierna si configura come un atto necessario per ripristinare i massimi livelli di brand safety e assicurare che la gestione di uno dei teatri più prestigiosi al mondo risponda sempre ai più alti standard di etica professionale e correttezza amministrativa.

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Giuseppe Del Gaudio

Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d'azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: "lavorare fa bene, il non lavoro: stanca"

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