Napoli – Conoscere il passato per proteggere il futuro. È questo il messaggio centrale lanciato da Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, intervenuto oggi a Napoli per l’inaugurazione della mostra itinerante “Terremoti d’Italia”. L’esposizione, ospitata negli spazi di Città della Scienza fino al prossimo 9 maggio, punta a sensibilizzare i cittadini sulla natura geologica del territorio flegreo.
“Siamo di fronte a un territorio che mantiene le stesse dinamiche da millenni e continuerà a farlo,” ha spiegato Ciciliano. “L’unica strategia efficace risiede nella consapevolezza del rischio e nella messa in campo di azioni preventive concrete”.
Educazione e Sicurezza: l’impegno per i più giovani
Secondo il Capo Dipartimento, il fulcro della resilienza territoriale risiede nelle nuove generazioni. Scegliere Città della Scienza come sede della mostra assume un valore simbolico profondo: un luogo rinato dopo un evento distruttivo che oggi diventa cattedra per insegnare ai bambini come affrontare le criticità naturali.
“L’obiettivo è trasmettere l’importanza di costruire secondo criteri di eccellenza e nel pieno rispetto delle normative,” ha aggiunto Ciciliano. “Il nostro traguardo è ambizioso: se grazie a questo sforzo educativo anche una sola abitazione in più resterà sicura in futuro, avremo vinto la nostra sfida”.
Contributi e legalità: i criteri per gli indennizzi
Un passaggio fondamentale dell’intervento ha riguardato la gestione dei fondi per la sicurezza abitativa. Ciciliano ha chiarito la distinzione tra gli interventi di ripristino per gli edifici danneggiati (coperti interamente dallo Stato) e quelli per il miglioramento della vulnerabilità su edifici integri, che prevedono una compartecipazione dei proprietari.
Il dirigente ha però posto un accento fermo sul principio della legalità: l’accesso ai contributi pubblici è strettamente subordinato alla conformità urbanistica degli immobili. “Le abitazioni che presentano difformità o irregolarità non possono beneficiare dei fondi,” ha concluso Ciciliano, ribadendo che il rispetto delle regole costruttive è il primo, imprescindibile presidio per la salvaguardia della vita umana.







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