

I controlli dei carabinieri a Pianura
I carabinieri della stazione di Napoli Pianura hanno eseguito un provvedimento di determinazione di pene concorrenti – ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli – ufficio esecuzioni penali, nei confronti di un napoletano classe 1986.
L’uomo, che si trovava già agli arresti domiciliari nel quartiere Pianura per altra vicenda giudiziaria, dovrà ora scontare una pena residua di 10 anni e 6 mesi di reclusione.
Le pene detentive derivano da condanne definitive per diversi reati commessi a Napoli a partire dal 2007. Tra questi figurano rapina, evasione, lesioni personali aggravate, porto abusivo di armi da sparo e tentata estorsione in concorso aggravata dal cosiddetto “metodo mafioso”.
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo risulterebbe inoltre contiguo a un clan operante tra i quartieri Vomero e Arenella.
Quando i militari si sono presentati per notificare il provvedimento, il 39enne si era allontanato dalla propria abitazione pochi minuti prima, nel tentativo di sottrarsi alla cattura. Le ricerche avviate dai carabinieri della stazione di Pianura hanno però consentito di individuarlo e bloccarlo poco dopo.
Nel corso delle operazioni, i militari hanno eseguito anche una perquisizione sull’auto in uso alla compagna convivente dell’uomo. All’interno del veicolo sono stati trovati sei panetti di hashish per un peso complessivo di circa 600 grammi e una busta contenente 234 grammi di marijuana.
Per questo motivo entrambi sono stati denunciati in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di 840 euro in contanti, ritenuti presumibile provento dell’attività di spaccio, oltre a materiale per il confezionamento della droga.
All’esterno dell’abitazione i carabinieri hanno inoltre individuato quattro telecamere di videosorveglianza posizionate per monitorare le vie di accesso all’appartamento. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro penale.
Il 39enne è stato infine denunciato anche per evasione, avendo abbandonato l’abitazione dove era ristretto agli arresti domiciliari nel tentativo di evitare la cattura.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Napoli Secondigliano, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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