Napoli— Una risposta drastica per arginare la microcriminalità e restituire vivibilità a uno dei quartieri simbolo del capoluogo campano. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’istituzione di “zone a vigilanza rafforzata” nel quartiere Vomero. La decisione è arrivata al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 17 settembre, al quale hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, del Comune di Napoli e della Procura della Repubblica.
Il piano d’azione mette sotto lente d’ingrandimento i luoghi nevralgici dell’aggregazione giovanile e del commercio vomerese, messi a dura prova dall’imponente afflusso del fine settimana:
Piazze principali: Piazza Vanvitelli e Piazza degli Artisti.
Parchi e complessi urbani: L’area perimetrale del Parco Mascagna.
Strade dello shopping e dei locali: Via Bertini, Via Kaufmann, Via Ruoppolo, Via Piccini, Via Conca, Via Alvino e Via Merliani.
La nuova strategia non si limita a un semplice potenziamento dei pattugliamenti interforze per interventi tempestivi, ma introduce una misura di prevenzione particolarmente rigida.
La stretta sui pregiudicati
Scatta il divieto assoluto di stazionamento nelle aree perimetrate per chiunque, negli ultimi cinque anni, sia stato denunciato per delitti non colposi contro la persona o il patrimonio. Il blocco si applicherà a chiunque metta in atto condotte violente, minacciose o moleste capaci di limitare la libera fruibilità degli spazi pubblici.
Il provvedimento, adottato ai sensi dell’articolo 9 del decreto-legge 14/2017, mira a disinnescare i fenomeni di violenza giovanile prima che degenerino. L’obiettivo dichiarato dalla Prefettura è duplice: reprimere le illegalità e garantire un presidio costante per la tutela del decoro e della sicurezza dei residenti.



