Procida – L’operazione è scattata lungo via Vittorio Emanuele. All’altezza del civico 277, l’attenzione dei militari è stata attirata da una sagoma nota agli archivi giudiziari: Gianluca Barone, 26 anni. Il giovane stava uscendo dal centro di smistamento postale con in mano una scatola imballata di fresco. Alla vista della gazzella, il ragazzo ha tradito un percettibile nervosismo, inducendo i Carabinieri a procedere con un controllo d’iniziativa.
L’errore grossolano sull’indirizzo
Esaminando l’etichetta del plico, gli operanti hanno notato che il nome del destinatario non corrispondeva a quello del 26enne. Messo alle strette, il giovane ha tentato di giustificarsi affermando di aver ritirato il pacco per conto di un amico. Una versione caduta al primo riscontro formale: l’indirizzo di residenza stampato sulla lettera di vettura coincideva paradossalmente con la sede dello stesso centro di smistamento. L’apertura della scatola ha confermato i sospetti, svelando un panetto compatto di hashish dal peso di 102 grammi.
I riscontri nelle abitazioni e l’arresto
La successiva perquisizione domiciliare a carico di Barone ha permesso di recuperare un’ulteriore dose della medesima sostanza. Gli sviluppi investigativi immediati hanno poi condotto le forze dell’ordine presso l’abitazione di un presunto complice, Davide Spinelli, 35 anni, anch’egli già conosciuto dalle forze dell’ordine.
Nell’immobile di Spinelli i militari hanno rinvenuto altri 121 grammi di hashish e ben 6.820 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Per entrambi è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in attesa del giudizio direttissimo.



