L’EMERGENZA BRADISISMICA

Campi flegrei, chiese danneggiate dal bradisismo, quattro edifici da mettere subito in sicurezza

Sono 19 gli edifici di culto della Diocesi di Pozzuoli che hanno riportato danni a causa della crisi sismica. Per quattro di questi la situazione è considerata particolarmente urgente anche per il rischio sulle abitazioni circostanti, alcune delle quali s
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...

Pozzuoli – Non ci sono soltanto abitazioni, attività commerciali e infrastrutture tra gli edifici messi sotto pressione dalla lunga crisi bradisismica dei Campi Flegrei. Anche il patrimonio religioso della Diocesi di Pozzuoli porta i segni delle scosse e delle sollecitazioni del terreno. Sono 19 gli edifici di culto che, nel territorio di Pozzuoli, hanno riportato danni e per quattro di questi è necessario procedere con interventi di messa in sicurezza particolarmente urgenti.

È questo il quadro affrontato questa mattina in Prefettura a Napoli, dove si è svolta una riunione dedicata proprio alla situazione degli edifici di culto danneggiati dal bradisismo. Al centro del confronto non c’è soltanto la conservazione del patrimonio storico e religioso, ma soprattutto la necessità di eliminare le condizioni di rischio che possono interessare anche gli edifici e le abitazioni presenti nelle immediate vicinanze.

Quattro strutture considerate prioritarie

Per i quattro edifici individuati come più urgenti, infatti, il problema riguarda anche il rischio indotto sulle abitazioni circostanti. Alcune di queste, proprio in conseguenza delle condizioni di pericolo, risultano già sgomberate. La priorità è dunque quella di intervenire sulle strutture maggiormente compromesse, così da ridurre le condizioni di rischio e consentire, dove possibile, il ritorno alla normalità nelle aree interessate.

Durante la riunione è stato quindi affrontato soprattutto il tema delle risorse necessarie per finanziare gli interventi. Una delle possibilità è rappresentata dai finanziamenti già richiesti dalla Soprintendenza al Ministero della Cultura, ai quali potrebbero aggiungersi le procedure di somma urgenza da attivare presso la Regione Campania, considerata la necessità di garantire la salvaguardia dell’incolumità pubblica.

In campo Regione, Comune e Soprintendenza

Al tavolo hanno partecipato il vescovo di Pozzuoli e di Ischia, monsignor Carlo Villano, l’assessore regionale alla Cultura Onofrio Cutaia, il direttore generale della Protezione civile regionale Italo Giulivo, l’assessore al Governo del territorio del Comune di Pozzuoli Vittorio Gloria e i referenti della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli.

Il confronto ha avuto l’obiettivo di rafforzare il coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte e, soprattutto, di individuare il percorso amministrativo più rapido per reperire i fondi e avviare i lavori necessari sulle strutture che presentano le maggiori criticità.

Attesa anche per le nuove misure del Governo

Sul fronte delle risorse, un’ulteriore possibilità potrebbe arrivare dalla legge di conversione del decreto-legge 144/2026, il cui iter è atteso concludersi, secondo quanto emerso nell’incontro, nella prima settimana di ottobre. Il provvedimento potrebbe contenere ulteriori misure di sostegno legate all’emergenza, che potrebbero essere utilizzate anche per gli interventi sugli edifici di culto colpiti dal bradisismo.

La partita resta dunque strettamente legata alla capacità delle istituzioni di trasformare le risorse disponibili e quelle

eventualmente in arrivo in interventi concreti. Per i quattro edifici considerati prioritari, il fattore tempo assume un peso particolare proprio per le conseguenze che le condizioni delle strutture possono avere sulla sicurezza delle abitazioni vicine.

Al termine della riunione, monsignor Villano ha espresso soddisfazione per l’attenzione riservata al problema, ringraziando le istituzioni presenti per l’impegno e la disponibilità manifestati nella ricerca di una soluzione alle situazioni ritenute più urgenti.

Segui Cronache della Campania Canali ufficiali

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano