

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
Caserta – Erano partiti per una “trasferta” di lavoro, con destinazione Umbria e obiettivo una nuova truffa. Hanno messo a segno il colpo, ma sono finiti in manette. A quel punto, a centinaia di chilometri di distanza, nel Casertano, i Carabinieri si sono ricordati di lei: la madre di 75 anni, probabilmente dimenticata e lasciata in balia di se stessa.
Quando sono entrati nell’appartamento di Santa Maria a Vico, i militari l’hanno trovata segregata in una stanza, chiusa e barricata con i mobili, in stato di shock e in condizioni igienico-sanitarie disperate.
A innescare la catena di salvataggio non è stata una segnalazione, ma l’intuito e la memoria degli uomini dell’Arma. Quando i Carabinieri di Todi (Perugia) hanno arrestato la coppia di malviventi, lui 47enne già sorvegliato speciale e lei 39enne, per una truffa appena commessa, hanno avvisato i colleghi del comune di residenza dei due.
Il comandante della stazione di Santa Maria a Vico, conoscendo la situazione familiare, ha subito temuto il peggio. Nei mesi scorsi, infatti, i militari erano già intervenuti in quella casa per sospetti maltrattamenti ai danni dell’anziana, proprio ad opera del figlio e della nuora.
Ottenuta l’autorizzazione dal magistrato, la pattuglia ha fatto irruzione nell’abitazione. I timori erano più che fondati: la 75enne era rinchiusa in una stanza, impossibilitata a muoversi e senza alcuna assistenza. Sul posto è stato chiamato immediatamente il 118 che ha trasportato la donna in codice rosso all’ospedale di Marcianise, dove si trova ancora ricoverata in gravi condizioni fisiche, ma ormai fuori pericolo di vita.
Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno anche trovato e sequestrato circa 21 grammi di hashish e un bilancino di precisione, facendo scattare l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio.
Per la coppia, già dietro le sbarre nelle carceri di Spoleto e Perugia per la truffa in Umbria, le accuse si sono aggravate. A notificargli la nuova denuncia sono stati proprio i militari casertani. Dovranno ora rispondere di concorso in sequestro di persona e abbandono di persona incapace, maltrattamenti in famiglia e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
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