Un gruppo di fisici dell’Università Federico II ha sviluppato un innovativo modello matematico per simulare la diffusione del virus West Nile in Italia, collegando la dinamica delle zanzare alle condizioni meteorologiche e fornendo uno strumento utile per valutare le strategie di controllo.


Un modello matematico della Federico II per prevedere le ondate del West Nile e supportare la prevenzione
Il virus West Nile (WNV), responsabile di recenti casi gravi e di un decesso in Campania, continua a circolare stabilmente in Italia, con la sua diffusione strettamente legata alla presenza delle zanzare vettori e alle condizioni ambientali.
Per comprendere meglio queste dinamiche, un team di fisici dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha messo a punto un modello fisico-matematico innovativo, basato su una versione quantistica del Game of Life, capace di simulare la mobilità della popolazione umana e l’interazione con gli insetti vettori.
Il modello, sviluppato sotto la guida del professore Andrea Maria Chiariello, integra dati epidemiologici e climatici per interpretare scenari possibili sull’andamento delle ondate epidemiche. Il confronto con i dati storici dell’Istituto Superiore di Sanità ha mostrato un’accurata ricostruzione delle epidemie registrate in Italia, in particolare nel 2025, anno di picco in regioni come Lazio, Campania e Veneto.
Un elemento centrale del modello è l’analisi delle condizioni meteorologiche: le simulazioni indicano che l’aumento delle temperature estive e le variazioni dell’umidità relativa favoriscono la proliferazione delle zanzare, incrementando il rischio di infezione. Sebbene i dati disponibili non permettano ancora di stabilire correlazioni statistiche definitive, il modello suggerisce un legame significativo tra clima e ondate epidemiche.
Oltre a descrivere l’andamento delle infezioni, il modello può testare l’impatto di interventi di controllo sulla popolazione di zanzare, simulando scenari con variazioni nella loro densità. Questo strumento si dimostra flessibile e potenzialmente applicabile anche ad altre malattie trasmesse da vettori, come Dengue e Zika.
Attualmente, il gruppo sta lavorando con i dati del 2026 per prevedere l’evoluzione della stagione in corso, con l’obiettivo di fornire un supporto quantitativo alle strategie di prevenzione. Il messaggio degli esperti è chiaro: nonostante la presenza del virus, non è il caso di allarmarsi, ma è fondamentale limitare i fattori che favoriscono la proliferazione delle zanzare, ad esempio evitando ristagni d’acqua domestici.
Questo approccio innovativo rappresenta un passo avanti nella comprensione e gestione di malattie infettive trasmesse da vettori, combinando fisica teorica, epidemiologia e dati climatici per sostenere decisioni di salute pubblica informate.
Pignataro Maggiore - Un pianto soffocato nella notte ha evitato la tragedia. Erano circa le… Leggi tutto
Dopo un anno di assenza dai palcoscenici continentali più prestigiosi, il Napoli si appresta a… Leggi tutto
Un uomo di 36 anni è stato arrestato a Caserta dai Carabinieri per la presunta… Leggi tutto
L'uomo di 54 anni è deceduto dopo aver riportato gravi ustioni in un’esplosione causata probabilmente… Leggi tutto
Un gruppo multidisciplinare di esperti e funzionari pubblici si unisce per superare gli ostacoli burocratici… Leggi tutto
Nuovo terremoto giudiziario a Positano, dove i carabinieri del Comando provinciale di Salerno sono tornati… Leggi tutto