

Foto archivio
Portico di Caserta – Il fragore dei carri di Sant’Antuono e il fermento della festa patronale non hanno fermato l’azione di una banda di malviventi, ma la prontezza dei Carabinieri e la collaborazione dei cittadini hanno trasformato quello che doveva essere un colpo riuscito in un arresto lampo.
Un uomo di 31 anni, residente nel napoletano e già noto alle forze dell’ordine, è finito in manette con l’accusa di furto in abitazione.
L’episodio si è consumato intorno alle 19:00 di ieri nel pieno centro cittadino. Mentre la comunità era raccolta per la sfilata dei carri, una pattuglia della Stazione di Macerata Campania, impegnata nel servizio di ordine pubblico, è stata allertata da un passante.
L’uomo ha segnalato una scena insolita in via Pola: quattro individui erano stati visti fuggire da un’abitazione a bordo di un’Audi A4 nera, ripartita a tutta velocità nonostante le portiere posteriori fossero ancora spalancate.
Paradossalmente, è stata proprio la festa a tradire i fuggitivi. L’Audi è rimasta intrappolata nel traffico causato dalla calca dei festeggiamenti poche centinaia di metri dopo il colpo. Intercettati dai militari, i quattro occupanti hanno abbandonato il veicolo tentando la fuga a piedi tra le stradine limitrofe.
Dopo un concitato inseguimento, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il 31enne, mentre gli altri tre complici sono riusciti a far perdere le proprie tracce sfruttando la confusione.
La perquisizione del veicolo ha rivelato una logistica criminale accurata: l’auto montava targhe rubate pochi giorni prima nel napoletano. All’interno, i militari hanno rinvenuto un vero e proprio “kit del perfetto scassinatore”: pali in ferro, cesoie, un’ascia, una radio ricetrasmittente e persino un lampeggiante simile a quelli in dotazione alle forze di polizia.
Oltre agli attrezzi, il bottino era ancora a bordo: contenitori colmi di monili in oro, argenteria e gioielli. Addosso al fermato sono stati trovati oltre 2.000 euro in contanti, considerati provento diretto del furto appena consumato.
Mentre l’uomo veniva condotto in caserma, una donna si è presentata per sporgere denuncia: rientrando in casa, aveva trovato il portone forzato e le stanze a soqquadro. La descrizione degli oggetti sottratti e del denaro ha trovato pieno riscontro con quanto sequestrato poco prima dai Carabinieri.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, il 31enne è stato trasferito presso la locale casa circondariale. Le indagini proseguono ora per identificare i tre complici scampati alla cattura.
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