

Foto: SSC Napoli su Instagram
Scott McTominay rompe il silenzio e racconta senza filtri il momento delicato che sta vivendo con il Napoli. In un’intervista al Corriere dello Sport, il centrocampista scozzese ha spiegato di essere alle prese con un problema al tendine che lo costringe a una gestione attenta e quotidiana del lavoro. «Non è semplice, devo convivere con questo fastidio e fare grande attenzione. Sto facendo di tutto per esserci domenica contro l’Atalanta», ha raccontato, lasciando emergere tutta la frustrazione di chi vorrebbe essere sempre in campo. «È dura arrivare al centro sportivo e non potersi allenare con i compagni».
La voglia di tornare protagonista, però, non può prescindere dalla prudenza. McTominay è consapevole che forzare i tempi sarebbe un rischio inutile e chiarisce che la priorità resta rientrare solo quando le condizioni saranno davvero sicure. Un equilibrio sottile tra fame agonistica e responsabilità, in una stagione già segnata da diversi problemi fisici.
Nel corso dell’intervista, lo scozzese ha parlato anche del proprio futuro, spegnendo sul nascere ogni voce di mercato. «Il mio agente non ha avuto contatti con altri club. Tutto passa da me e dalla società», ha spiegato con tranquillità, ribadendo un concetto chiaro: «Sono estremamente felice qui e mi vedo al Napoli ancora a lungo». Parole che raccontano di un legame solido non solo con la maglia azzurra, ma anche con la città e i tifosi, apprezzati per quella passione viscerale che McTominay sente molto vicina alla propria cultura.
Non manca un passaggio sul lavoro di Antonio Conte e su una stagione complicata dagli infortuni. Il centrocampista respinge alibi e giustificazioni, parlando piuttosto di sfortuna, e difende il gruppo e lo staff. «Conte è esigente, carismatico, ti spinge sempre a dare il massimo», ha sottolineato, descrivendo un allenatore capace di alzare continuamente l’asticella.
Infine, uno sguardo più ampio sul calcio di oggi, giudicato troppo indulgente. «È diventato più morbido», osserva McTominay, criticando l’eccessiva severità su contatti minimi e simulazioni, un cambiamento netto rispetto al passato. Parole che raccontano un giocatore diretto, poco incline ai compromessi, proprio come il Napoli che vuole tornare a essere decisivo anche nei momenti più difficili.
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