

Nell’immagine, un riferimento ai fatti narrati.
È mattina inoltrata quando i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia si presentano alla casa di Pasquale Manzo, 57 anni, residente a Lettere e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato dopo un controllo che si è trasformato in una perquisizione “a sorpresa” nelle sue abitazioni.
Una volta varcata la soglia, i militari trovano il materiale che consacrerà l’operazione come uno dei casi più insoliti degli ultimi mesi nella zona del Parco di Monti Lattari, tra Napoli e Sorrento.
Nell’abitazione di Manzo i Carabinieri hanno scoperto ben 32 chili di marijuana, già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato. La sostanza era correttamente confezionata, evidenziando un impianto organizzato di spaccio a livello locale.
La quantità massiccia di droga ha immediatamente orientato l’inchiesta verso un’ipotesi di traffico su scala più ampia, con possibili collegamenti ad altri soggetti o cellule della spacciatore bunda già attive nel territorio.
Accanto alla droga, però, i militari hanno rinvenuto una vera e propria “arsenale” domestico. Tra gli oggetti sequestrati figurano 40 proiettili di vario calibro, trovati nascosti in un vecchio calzino, e 3 caricatori per kalashnikov.
Inoltre, all’interno della stessa abitazione sono stati trovati 2 passamontagna ricavati da berretti di lana, elementi che potrebbero essere stati utilizzati per coprire il volto durante azioni di spaccio o altri reati.
Particolare curioso, ma anche allarmante, è quello riportato nel verbale di sequestro: circa un chilo di balistite, la polvere da sparo brevettata dal chimico svedese Alfred Bernhard Nobel. La presenza di questo materiale esplosivo – strettamente regolamentato e utilizzato per scopi militari – amplifica il quadro di pericolosità dell’indagato e degli ambienti in cui potrebbe muoversi.
La balistite, così come le munizioni e i caricatori, è di competenza del genio militare e del ministero della Difesa; la sua detenzione senza autorizzazione è punita severamente dal codice penale.
L’uomo è stato arrestato per ricettazione e detenzione illecita di munizioni e parti di arma da guerra. Dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Poggioreale, dove aspetterà il giudizio del gip.
Il sequestro eseguito dai Carabinieri di Castellammare di Stabia non è solo un colpo al microtraffico locale, ma anche un’operazione di prevenzione di un potenziale uso violento della droga, reso più grave dalla presenza di materiale bellico e polvere da sparo in uno stabile abitato.
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