Il Napoli saluta la Champions League tra gli applausi amari del Maradona. Nell’ultima giornata della league phase gli azzurri cadono 3-2 contro il Chelsea e mancano l’accesso ai playoff, al termine di una sfida vibrante, piena di ribaltamenti e rimpianti.
A rompere l’equilibrio sono gli inglesi al 19’, quando Enzo Fernandez trasforma il calcio di rigore assegnato per un fallo di mano di Juan Jesus. L’avvio è uno shock, ma la reazione della squadra partenopea è immediata e rabbiosa. Al 33’ Vergara si inventa un gol da cineteca: controllo stretto in area, avversario mandato fuori tempo e diagonale preciso che riporta tutto in parità. Il Maradona si accende e il Napoli cavalca l’onda emotiva, completando il sorpasso poco prima dell’intervallo con Hojlund, rapido a infilare sotto porta su un cross rasoterra dalla sinistra di Olivera.
Con il 2-1 all’intervallo, gli azzurri accarezzano il sogno di una notte europea da ricordare. Nella ripresa però il Chelsea alza ritmo e qualità. Al 61’ Joao Pedro trova il varco giusto dal limite dell’area e lascia partire un destro potente che non dà scampo a Meret. È il gol che cambia l’inerzia della gara e spegne parte dell’entusiasmo sugli spalti.
Il Napoli prova a restare aggrappato alla partita, ma si espone alle ripartenze inglesi. Nel finale, proprio in contropiede, arriva la stoccata definitiva: ancora Joao Pedro, freddo davanti alla porta, firma il 3-2 che vale il successo, il pass diretto del Chelsea per gli ottavi di finale e l’eliminazione definitiva degli azzurri.
Momenti di forte tensione nella notte appena trascorsa a Napoli, subito dopo la sfida tra Napoli e Chelsea che si è disputata allo stadio Maradona e che ha sancito l'uscita degli azzurri dalla Champions League con la vittoria dei londinesi per 3-2. Intorno all’una, due gruppi di ultras, uno partenopeo e l’altro riconducibile ai tifosi…
Antonio Conte mastica amaro ma non abbassa la testa. Dopo la sconfitta contro il Chelsea e l’uscita dalla Champions League, il tecnico del Napoli rivendica la prova dei suoi e individua con chiarezza dove si è decisa la sfida. «La differenza l’hanno fatta le conclusioni, sono stati più cinici e più precisi e João Pedro ha fatto la differenza, è un calciatore veramente importante per il Chelsea».
Nonostante l’eliminazione, il giudizio sulla gara resta positivo. «Siamo comunque orgogliosi e soddisfatti, nonostante mezza squadra fuori abbiamo giocato se non alla pari secondo me anche meglio di loro, meritavamo molto di più». Il rammarico, però, guarda anche indietro nel percorso europeo. «Dispiace perché il rammarico è per Copenhagen, stavamo vincendo ed è quella la partita che ci ha condannati».
Dopo il 3-2 subito contro il Chelsea che è costato al Napoli l’eliminazione dalla Champions League, Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi e punta il dito contro il cammino europeo degli azzurri. «Gli applausi del Maradona a fine gara? Loro sono sempre con noi al di là del risultato ma questo lo sapevamo, stasera ci tenevamo a vincere e a fare una grande partita, dispiace ma sicuramente non l’abbiamo persa stasera».
Il difensore azzurro riconosce il valore della prestazione contro gli inglesi, ma allarga lo sguardo alle partite precedenti. «Nel percorso abbiamo sbagliato troppe partite, abbiamo lasciato troppi punti, dispiace perché stasera nonostante il risultato abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo provato a tenere il ritmo alto e a pressarli, dispiace per il risultato».
Fonte REDAZIONE






Commenti (2)
Anche se il Napoli ha perso, ho visto molti momenti positivi nel gioco. Hanno combattuto fino alla fine e questo è importante, spero solo che possano imparare da questa esperienza e migliorare.
E’ stato un partito difficile per il Napoli, si vedeva che volevano vincere ma purtroppo non ce la fatta. I goal sono stati belli ma non sono bastati per passare, spero che l’anno prossimo va meglio.