Dopo il 3-2 subito contro il Chelsea che è costato al Napoli l’eliminazione dalla Champions League, Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi e punta il dito contro il cammino europeo degli azzurri. «Gli applausi del Maradona a fine gara? Loro sono sempre con noi al di là del risultato ma questo lo sapevamo, stasera ci tenevamo a vincere e a fare una grande partita, dispiace ma sicuramente non l’abbiamo persa stasera».
Il difensore azzurro riconosce il valore della prestazione contro gli inglesi, ma allarga lo sguardo alle partite precedenti. «Nel percorso abbiamo sbagliato troppe partite, abbiamo lasciato troppi punti, dispiace perché stasera nonostante il risultato abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo provato a tenere il ritmo alto e a pressarli, dispiace per il risultato».
Di Lorenzo non si nasconde nemmeno dietro le difficoltà fisiche e il calendario fitto. «Non è facile quando giocano sempre gli stessi ogni tre giorni ma non deve essere una scusa o un alibi, speriamo che qualcuno rientri al più presto per dare una mano». Poi uno sguardo al futuro e ai giovani chiamati a prendersi responsabilità pesanti, come Vergara, autore di un gran gol contro il Chelsea. «È un ragazzo che ha qualità, tiene anche botta a livello fisico nonostante non sia grossissimo, adesso ha questa opportunità per via degli infortuni e la deve sfruttare al massimo. Deve continuare a lavorare, stasera ha fatto un bel gol, deve continuare così e tapparsi le orecchie e continuare a lavorare».
Il peggio è stato evitato. Giovanni Di Lorenzo non ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore, come inizialmente temuto dopo l’infortunio rimediato contro la Fiorentina. Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato un trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro, che costringerà il difensore del Napoli a uno stop di circa un mese. A comunicarlo…
Momenti di forte tensione nella notte appena trascorsa a Napoli, subito dopo la sfida tra Napoli e Chelsea che si è disputata allo stadio Maradona e che ha sancito l'uscita degli azzurri dalla Champions League con la vittoria dei londinesi per 3-2. Intorno all’una, due gruppi di ultras, uno partenopeo e l’altro riconducibile ai tifosi…
Antonio Conte mastica amaro ma non abbassa la testa. Dopo la sconfitta contro il Chelsea e l’uscita dalla Champions League, il tecnico del Napoli rivendica la prova dei suoi e individua con chiarezza dove si è decisa la sfida. «La differenza l’hanno fatta le conclusioni, sono stati più cinici e più precisi e João Pedro ha fatto la differenza, è un calciatore veramente importante per il Chelsea».
Nonostante l’eliminazione, il giudizio sulla gara resta positivo. «Siamo comunque orgogliosi e soddisfatti, nonostante mezza squadra fuori abbiamo giocato se non alla pari secondo me anche meglio di loro, meritavamo molto di più». Il rammarico, però, guarda anche indietro nel percorso europeo. «Dispiace perché il rammarico è per Copenhagen, stavamo vincendo ed è quella la partita che ci ha condannati».
Fonte REDAZIONE






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Il Napoli ha giocato male in alcune partite, ma stasera hanno fatto un buon lavoro, anche se il risulato è deludente. Di Lorenzo ha ragione a dire che devono lavorare di più per migliorare la situazione.