Lanciano. Si fingono operatori bancari, contattano la vittima e la convincono a trasferire i risparmi per “metterli al sicuro”. È il meccanismo della truffa scoperta dai Carabinieri a Lanciano, in provincia di Chieti, che ha portato alla denuncia di due persone di 21 e 47 anni, entrambi residenti a Napoli, e al blocco di 30mila euro su un conto corrente a loro riconducibile.
L’indagine parte dalla denuncia presentata da un 51enne del posto, contattato telefonicamente da presunti dipendenti di istituti di credito. “Sul suo conto risultano anomalie e operazioni sospette”, il messaggio utilizzato per creare allarme e spingere la vittima ad agire con urgenza. Con artifizi e raggiri, l’uomo viene indotto a disporre diversi bonifici bancari verso conti indicati come “di sicurezza”, in realtà intestati ai due truffatori.
L’intervento tempestivo dei militari dell’Arma consente di ricostruire i movimenti di denaro e di bloccare la somma prima che venga definitivamente sottratta. I due indagati vengono denunciati in stato di libertà per truffa, mentre il denaro resta sotto sequestro. La rapidità della querela e l’immediata attività investigativa evitano conseguenze più gravi, interrompendo una truffa che segue uno schema ormai ricorrente e che continua a colpire cittadini ignari attraverso telefonate mirate e falsi allarmi bancari.
Nella mattinata di mercoledì gli agenti della Squadra mobile di Napoli hanno arrestato Antonio Passaretti, dandogli esecuzione all’ordinanza firmata il 6 febbraio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – Ufficio Esecuzioni Penali. Per l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è scattata la misura restrittiva che lo vede scontare la pena complessiva…
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Fonte REDAZIONE






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