Cicciano – Un gesto d’ira improvviso, l’ennesimo, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia sotto gli occhi terrorizzati di una bambina. A Cicciano, i Carabinieri della stazione locale hanno tratto in arresto un uomo di 50 anni, accusato di aver minacciato e aggredito la moglie 44enne lanciandole contro una sedia.
L’episodio è avvenuto tra le mura domestiche, alla presenza della figlia minore della coppia, una bambina di soli 10 anni. Solo la pronta richiesta di aiuto della donna ha permesso l’intervento tempestivo dei militari, che hanno interrotto l’aggressione prima che la situazione degenerasse ulteriormente.
Un passato di soprusi Dalle testimonianze raccolte dai familiari e dalla vittima, è emerso un quadro inquietante: quella di ieri non è stata che l’ultima tappa di un lungo calvario. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le mura di casa nascondevano una spirale di violenze e comportamenti aggressivi che durava da tempo. A esasperare il clima di tensione sarebbe stato il frequente abuso di alcol da parte dell’uomo, miccia di liti sempre più violente.
Il provvedimento Dopo la convalida del fermo, per il 50enne si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. L’arresto rientra nelle procedure di tutela per le vittime di violenza domestica, mirate a interrompere una quotidianità fatta di paura e minacce che, in questo caso, ha visto come spettatrice anche una minore.
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
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Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
Fonte REDAZIONE






Commenti (1)
Questa storia è molto triste e fa riflettere su come la violenza domestica sia un problema serio. È importante che le persone che subiscono violenza possano chiedere aiuto senza paura di essere giudicate. Speriamo che questa donna riesca a trovare la forza per ricominciare.