HomeAttualitàUsavano i figli come corrieri della droga: arrestate due coppie

Usavano i figli come corrieri della droga: arrestate due coppie

Due fratelli italiani e le rispettive mogli romene sono finiti in manette con l’accusa di spaccio di cocaina e crack.
Ascolta questo articolo Riproduci la versione audio
Ascolta
Caricamento in corso...

Isernia – Avevano trasformato la loro abitazione in una vera e propria piazza di spaccio, dove cocaina e crack venivano venduti a un flusso costante di clienti, molti dei quali giovanissimi.

Ma ciò che ha maggiormente sconvolto gli investigatori è stato scoprire che la coppia di fratelli italiani, insieme alle rispettive mogli di nazionalità romena, avrebbe utilizzato anche i figli minorenni per consegnare le dosi ai clienti.

La Polizia di Stato di Isernia ha arrestato i quattro con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti al termine di un’indagine avviata nell’ottobre del 2024 dalla Squadra Mobile. L’attività investigativa, condotta attraverso pedinamenti, appostamenti e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, ha permesso di documentare un continuo via vai di acquirenti presso l’abitazione della famiglia, situata in una zona residenziale della città.

Secondo quanto emerso, i due fratelli gestivano materialmente le cessioni di droga, mentre le mogli si occupavano di mantenere i contatti con i clienti e di occultare le sostanze in casa. I figli minorenni, invece, sarebbero stati incaricati di consegnare piccole quantità di stupefacente, così da eludere i controlli e destare meno sospetti.

Nel corso delle perquisizioni, eseguite con il supporto della Squadra Volanti e del personale della Scientifica, gli agenti hanno rinvenuto dosi già pronte per la vendita, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere per i due fratelli, mentre le mogli sono state poste agli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per chiarire la portata dell’attività di spaccio e accertare eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti nella rete.

Segui Cronache della Campania Canali ufficiali
.cdc-channel-bar { width: 100%; box-sizing: border-box; display: flex; align-items: center; justify-content: space-between; gap: 14px; padding: 9px 11px; background: #ffffff; border: 0; border-radius: 14px; box-shadow: 0 3px 14px rgba(0,0,0,.045); font-family: system-ui, -apple-system, BlinkMacSystemFont, "Segoe UI", sans-serif; } /* BRAND */ .cdc-channel-brand { min-width: 0; display: flex; align-items: center; gap: 9px; } .cdc-channel-logo { width: 34px; height: 34px; flex: 0 0 34px; display: block; object-fit: contain; border-radius: 9px; } .cdc-channel-text { min-width: 0; display: flex; flex-direction: column; line-height: 1.15; } .cdc-channel-text strong { color: #171717; font-size: 13px; font-weight: 750; white-space: nowrap; } .cdc-channel-text span { margin-top: 2px; color: #777; font-size: 9px; font-weight: 600; text-transform: uppercase; letter-spacing: .055em; } /* ICONE */ .cdc-channel-links { flex: 0 0 auto; display: flex; align-items: center; gap: 7px; } .cdc-channel-icon { width: 36px; height: 36px; flex: 0 0 36px; display: inline-flex; align-items: center; justify-content: center; border-radius: 50%; color: #ffffff !important; text-decoration: none !important; box-shadow: 0 3px 9px rgba(0,0,0,.12); transition: transform .15s ease, box-shadow .15s ease, filter .15s ease; } .cdc-channel-icon svg { width: 19px; height: 19px; fill: currentColor; } .cdc-channel-icon:hover { transform: translateY(-1px) scale(1.04); box-shadow: 0 5px 12px rgba(0,0,0,.16); filter: brightness(1.03); } /* COLORI UFFICIALI */ .cdc-channel-whatsapp { background: #25D366; } .cdc-channel-instagram { background: radial-gradient( circle at 30% 107%, #fdf497 0%, #fdf497 5%, #fd5949 45%, #d6249f 60%, #285AEB 90% ); } .cdc-channel-messenger { background: linear-gradient( 135deg, #00B2FF 0%, #006AFF 52%, #A033FF 100% ); } /* MOBILE */ @media (max-width: 520px) { .cdc-channel-bar { gap: 8px; padding: 8px 9px; border-radius: 12px; } .cdc-channel-logo { width: 30px; height: 30px; flex-basis: 30px; } .cdc-channel-text strong { font-size: 11px; max-width: 180px; overflow: hidden; text-overflow: ellipsis; } .cdc-channel-text span { font-size: 8px; } .cdc-channel-links { gap: 5px; } .cdc-channel-icon { width: 32px; height: 32px; flex-basis: 32px; } .cdc-channel-icon svg { width: 17px; height: 17px; } } /* TELEFONI MOLTO PICCOLI */ @media (max-width: 380px) { .cdc-channel-text span { display: none; } .cdc-channel-text strong { max-width: 135px; font-size: 10.5px; } .cdc-channel-logo { width: 28px; height: 28px; flex-basis: 28px; } .cdc-channel-icon { width: 30px; height: 30px; flex-basis: 30px; } }
Commenti (1)

E’ veramente triste vedere come una famiglia possa essere coinvolta in attivita cosi illegali. I giovani dovrebbero essere protetti e non usati in questi modi. Spero che la giustizia faccia il suo corso per tutti i coinvolti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Leggi tutte le notizie

Primo piano