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Ravello Festival 2025, tre notti di grande jazz sotto le stelle della Costiera

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Vincenzo Scarpa
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Il Ravello Festival 2025 alza l’asticella e dedica al jazz tre serate consecutive, trasformando il Belvedere di Villa Rufolo in un palco di fuoco per alcuni dei nomi più esplosivi del panorama internazionale. Dal 31 luglio al 2 agosto, la Costiera si accenderà di swing, virtuosismo e memoria musicale con un trittico di concerti che, già sulla carta, sa di evento irripetibile.

Si parte giovedì 31 luglio con un concerto che è già sold out da giorni: Stefano Bollani, Dado Moroni e Danilo Rea per la prima volta insieme sullo stesso palco. Tre stili diversi, tre storie diverse, ma una sola lingua in comune: quella del pianista canadese Oscar Peterson, cui rendono omaggio a cento anni dalla nascita. Nessun tributo formale, però: sarà piuttosto un incontro-scontro creativo, una jam ad altissima quota tra giganti del pianoforte.

Il giorno dopo, venerdì primo agosto, tocca a Roberta Gambarini. Nata artisticamente tra Torino e New York, voce tra le più autorevoli del jazz contemporaneo e partner di leggende come Hank Jones e Roy Hargrove, porta a Ravello la sua personale dedica a Ella Fitzgerald. Sul palco con lei la Salerno Jazz Orchestra diretta da Sandro Deidda, con la partecipazione speciale di Giovanni Amato alla tromba. Anche questo concerto è già sold out.

La chiusura, sabato 2 agosto, è affidata a Richard Galliano, figura iconica della fisarmonica moderna. Con il suo “Passion Galliano”, il compositore francese mescolerà repertorio originale e classici come Piazzolla, in un viaggio tra continenti e tradizioni che celebra la forza evocativa di uno strumento globale. I biglietti sono ancora disponibili (40 euro), ma non per molto. Non è un caso che Ravello scelga il jazz come cuore pulsante di queste notti d’estate. La sua presenza nel cartellone non è solo questione di gusto: è storia. Fu proprio con lo sbarco alleato del 1943 che il jazz americano fece breccia nel Sud Italia, lasciando segni profondi nei musicisti e nelle istituzioni musicali campane.

Una tradizione viva e fertile che ancora oggi si rinnova tra orchestre attive, solisti di livello internazionale e un pubblico partecipe e appassionato. Nel frattempo, prosegue con successo anche la mostra Le Donne dell’Antichità di Anselm Kiefer, allestita lungo il percorso di Villa Rufolo e visitabile fino al 2 settembre, a suggellare un’estate in cui arte e musica si intrecciano nel cuore della Costiera.

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Vincenzo Scarpa

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