Radja Nainggolan è stato rilasciato dalla magistratura belga dopo un lungo interrogatorio nell’ambito di un’inchiesta sul traffico di stupefacenti, ma con una restrizione importante: non può lasciare il Belgio.
La notizia arriva da De Standaard, che cita le dichiarazioni del legale dell’ex centrocampista di Roma e Inter, l’avvocato Omar Souidi. “Nainggolan spera di potersi mettere tutto questo alle spalle il prima possibile e di tornare a giocare a calcio”, ha spiegato Souidi, sottolineando che l’ex giocatore non è sospettato di traffico di droga o riciclaggio di denaro.
“Sì, è stato coinvolto come membro di un’organizzazione criminale, ma siamo fiduciosi che le indagini ulteriori dimostreranno che non è lui il responsabile. Radja Nainggolan non è un criminale della droga”, ha aggiunto con fermezza. Secondo il legale, Nainggolan ha reagito con “sollievo” alla sua liberazione, anche se si aspettava una conclusione positiva dell’interrogatorio, convinto di non avere nulla di cui rimproverarsi.
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Commenti (1)
La situazion di Nainggolan sembra complicata, ma è importante ricordare che non è accusato di nulla di grave. Speriamo che questa questione si risolva in fretta e che possa tornare a giocare come prima.