Cecilia Sala, trattenuta in Iran in condizioni preoccupanti, al freddo, senza letto né cibo sufficiente

La famiglia fa sapere che è molto provata e chiede di “fare presto”.
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Il 1° gennaio cecilia Sala ha potuto telefonare i propri cari e ha riferito che non ha mai ricevuto beni di prima necessità, dorme per terra e che le sono stati tolti gli occhiali.

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Detenuta dallo scorso 19 dicembre, Cecilia Sala ha potuto descrivere le sue condizioni in una prima e brevissima telefonata ai genitori e al compagno Daniele Ranieri, giornalista del Post.

La giornalista italiana è detenuta in una piccola cella ampia quanto il suo corpo disteso, in condizioni climatiche e igieniche precarie e dorme sul pavimento, con un’unica coperta insufficiente per potersi riparare dal freddo della prigione iraniana di Evin.

Nonostante i tentativi dell’Ambasciata italiana e del Governo per garantire un trattamento dignitoso durante i giorni di prigionia, quanto emerge dalla telefonata fa capire che Cecilia Sala è trattata allo stesso modo di tutti i prigionieri politici presenti e che sono passati in quelle celle.

Serve ricordare che la giornalista non ha commesso alcun reato e che solo dopo dieci giorni le autorità iraniane hanno comunicato che il motivo dell’arresto è riassunto nella “violazione delle leggi della Repubblica islamica”.

Marco Barbato

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