

Nell'immagine, un dettaglio legato alla vicenda.
Un uomo si è tolto la vita la notte scorsa nel carcere di Viterbo. È il settimo suicidio nel 2024 nelle carceri del Lazio, dove secondo le rilevazioni del Garante nazionale c’è anche un caso da accertare, a Frosinone, dove peraltro giovedì scorso un altro uomo è morto a seguito di un malore improvviso.
“Continua la dissipazione di vite e diritti nelle carceri italiane”, dichiara Stefano Anastasia, garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio. ”
Noi Garanti, gli operatori sanitari, quelli penitenziari e i volontari – prosegue Anastasia – facciamo il possibile, ma la scarsità di spazi, personale e risorse finanziarie, insieme con l’irrigidimento della legislazione, della giurisprudenza e dell’amministrazione stanno rendendo le carceri luoghi invivibili e fuori controllo.
Nel piangere l’ennesima morte facciamo appello a Governo e Parlamento per un cambio di rotta che innanzitutto riduca il sovraffollamento e consenta dignitose condizioni di vita e di lavoro in carcere”.
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